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“Negozi aperti nei festivi, tetto per addetto”
di Rosario Battiato

Testo del Ddl commercio, Cgil e Filcams chiedono all’assessore Venturi di inserire “un massimo di domeniche lavorate”. Entro la fine della prossima settimana le modifiche al testo approvato in commissione Ars

Tags: Orario Negozi, Marco Venturi, Ddl Commercio, Cgil, Filcams, Michele Pagliaro, Monica Genovere



PALERMO – La corsa del disegno di legge del commercio sugli orari di apertura e chiusura dei centri commerciali sta subendo un percorso frastagliato e complesso. Il testo, infatti, nuovamente in discussione all’Ars, è stato oggetto degli strali polemici dei sindacati che accusano il governo regionale di voler approvare una norma liberticida per le libertà domenicali dei lavoratori.

Dopo la prima approvazione in commissione dello scorso gennaio il ddl è tornato nuovamente in discussione, così come richiesto da Marco Venturi, assessore regionale alle Attività produttive, che aveva motivato la richiesta visti gli incontri con le associazioni di categoria e i sindacati. La promessa? Il nuovo testo pronto entro un paio di settimane, quindi proprio per fine febbraio, e verosimilmente la possibilità di aver accolto, almeno in parte, i rilievi delle organizzazioni dei lavoratori.

Il testo precedente prevedeva come regola ordinaria la chiusura domenicale e festiva con qualche deroga: parziale modifica al regime ordinario da parte dell’esercente fermo restando l’impossibilità di apertura in occasione delle festività principali e per almeno 32 domeniche e poi convocazione di una apposita conferenza di servizi da parte dell’assessore regionale alle Attività produttive a cui partecipano i comuni interessati e le rappresentanze datoriali e sindacali.

Intanto il clima non si rilassa affatto e ancora in questi giorni non c’è traccia di ammorbidimento tra i sindacati. Per il sindacato “si rischia di determinare l’apertura dei negozi tutte le domeniche, a danno dei lavoratori e dei loro diritti”, giudicando “pericolosa” la possibilità deroga alla chiusura domenicale degli esercizi commerciali, prevista dal ddl commercio in discussione all’Ars, e che potrebbe far superare le 28 domeniche di apertura già sancite.

Le richieste dei sindacati sono chiare: secondo  Michele Pagliaro, della segreteria regionale Cgil e Monica Genovere, segretaria generale della Filcams Sicilia, “tali deroghe” si dovrebbero determinare sulla base di criteri comportamentali omogenei  e di specifiche linee guida e “che si ragioni su un accordo regionale che fissi un tetto massimo di domeniche lavorate per ogni singolo addetto, che non possono essere più di 20 come nelle altre regioni italiane”. Ed inoltre una maggiore richiesta di controlli, fino alla revoca delle autorizzazioni, per chi non rispetta le regole.

“Il nostro auspicio – ha proseguito Pagliaro - è che nella legge le chiusure domenicali intese come garanzia del riposo, del tempo libero e della famiglia diventino una scelta concreta e tangibile in favore di lavoratori troppo spesso considerati unicamente come strumenti di produzione”.

Il ddl commercio potrebbe rappresentare un passaggio importante per affrontare le tematiche più rilevanti del settore. “Parlare solo delle aperture nei giorni di festa – ha concluso Genovese - è riduttivo quando invece sarebbe più opportuno che questo governo regionale ragionasse dello sviluppo del settore, della salvaguardia dei posti di lavoro, del contrasto al sommerso, di favorire gli investimenti e  di combattere le infiltrazioni della criminalità organizzata”.

Articolo pubblicato il 25 febbraio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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