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Catania - Amt: la nuova rimessa consentirà un risparmio di 400 milioni annui
di Melania Tanteri

L’impianto di Pantano D’Arci, appena inaugurato, permetterà all’azienda di risparmiare sui fitti passivi. Per il presidente Sanfilippo è “un primo passo verso la riorganizzazione aziendale”

Tags: Catania, Trasporti, Amt, Roberto Sanfilippo



CATANIA - Un risparmio di circa 400 mila euro l’anno e un passo avanti verso la modernizzazione dell’azienda in vista del passaggio a Società per azioni. L’inaugurazione della nuova rimessa dell’Azienda Municipale Trasporti, a Pantano D’Arci, è stata salutata con entusiasmo dal presidente della commissione amministratrice dell’azienda, Roberto Sanfilippo e dalla stessa amministrazione comunale, presente in massa al taglio del nastro.

Il nuovo polo, nel quale sono state trasferite le competenze delle rimesse  R3 ed R4, sorge nella zona industriale di Catania, tra l’Asse dei servizi e lo stradale Primosole, nell’aera dell’ex mattatoio comunale assegnato dal Comune all’Amt; si estende su una superficie di 90.000 mq circa, e potrà ospitare fino a 400 autobus, ad oggi, 66 a metano e 17 elettrici, 260 vetture private dei dipendenti e 40 veicoli di servizio. La superficie dei piazzali è di 77.500 mq.

“Un traguardo importante che segna il primo passo verso la riorganizzazione aziendale – ha sottolineato Roberto Sanfilippo – e verso il traghettamento della vecchia azienda, con una configurazione quasi di tipo artigianale, alla nuova, quella immaginata e progettata dall’attuale Cda, che dovrà avere una connotazione più moderna ed industriale. Per aprire oggi la rimessa di Pantano D’Arci – ha aggiunto – l’Amt ha trovato al suo interno le risorse necessarie per ultimare una serie di lavori, pari a circa 1 milione di euro, e, ancora una volta, ha dimostrato di avere un grande orgoglio ed un grande senso di appartenenza, operando con dedizione anche in condizioni di difficoltà”.
 
Difficoltà che di certo non spariscono con l’apertura della rimessa alla zona industriale di Catania, dal momento che l’Amt continua a soffrire di carenza di personale e necessita una vera e propria riorganizzazione del servizio e di mettere in esercizio più vetture, per affrontare le quali si attende il Piano Industriale e il passaggio decisivo in Consiglio comunale che dovrebbe avvenitre entro i primi del mese di marzo. “Il prossimo, importante passo – ha aggiunto, in conclusione, il presidente dell’Amt – sarà adottare la nuova rete di esercizio, fare uscire 220 autobus a fronte degli attuali 160 e assumere tutte le persone necessarie”. “L’avvio della nuova rimessa – ha sottolineato il sindaco Stancanelli - rappresenta non solo un tassello importante all’interno del piano del traffico urbano, ma un ulteriore atto di coerenza rispetto agli interventi migliorativi che l’amministrazione comunale ha voluto nei confronti delle sue partecipate”.

Articolo pubblicato il 25 febbraio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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La nuova rimessa
La nuova rimessa