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Quotidiano di Sicilia

Rapporti con le aziende il 70% avviene on line
di Francesco Sanfilippo

Forum con Giovanni Asaro direttore regionale Inail Sicilia

Tags: Giovanni Asaro, Informatizzazione, Infortuni, Assistenza Sanitaria



Come ha trovato la situazione dell’Inail al suo insediamento?
“Finora mancano all’appello 4 dirigenti amministrativi, 2 dirigenti medici di secondo livello nelle sedi di Messina e di Caltanissetta e 10 ispettori, anche se in quest’ultimo caso entreranno di ruolo 3 ispettori a breve. Su 560 unità previste dalla pianta organica, sono presenti, ora, 480 dipendenti dopo 3 riduzioni di organico negli ultimi tre anni. In realtà, l’assenza di concorsi ha provocato questo vuoto rispetto alla pianta prevista e questa criticità è conosciuta a livello centrale”.

Ciò è dipeso dal commissariamento della dirigenza centrale dell’Inail?
“No, l’Inail era commissariata, ma nel dicembre del 2009 è stato nominato il nuovo direttore generale e il commissario straordinario è divenuto il presidente dell’Istituto. In seguito, con la riforma degli enti previdenziali, sono stati aboliti i consigli di amministrazione dell’Inail, dell’Inps e dell’Inpdap e i compiti sono stati suddivisi tra presidente, direttore generale e il Consiglio di indirizzo e vigilanza. Ciò è accaduto su indicazione governativa per ridurre le spese”.

Queste riduzioni di personale sono compensate dall’informatizzazione degli uffici?
“Assolutamente sì, giacché il livello dell’informatizzazione è ottimo a tal punto che da 8 anni che non si tengono più archivi cartacei. Ciò offre garanzie di piena trasparenza a chiunque voglia visionare i documenti”.

Chi può operare sul vostro sito?
“Esistono delle procedure che sono aperte agli intermediari che si occupano di questioni lavorative come i consulenti del lavoro che possono richiedere l’abilitazione per le ditte di cui hanno il mandato. La stessa cosa può essere fatta dai padronati, dalle aziende e dai commercialisti che abbiano l’abilitazione a trattare i rapporti di lavoro. Così l’azienda può visionare la sua situazione contabile e possono essere immesse varie informazioni come la cessazione dell’attività o l’auto-liquidazione. Il 70% delle comunicazioni delle aziende sono fatte on line, con punte che vanno dal 60% al 90%, mentre le file sono diminuite notevolmente nel settore aziendale rispetto ai lavoratori. Non a caso, la rilevazione di gradimento dei servizi ha registrato un dato superiore al 3% previsto nella tabella di valutazione preparato dalla sede centrale ed è un valore alto rispetto alla media nazionale”.

Voi gestite gli infortuni sul lavoro unitamente alle Asp?
“No, l’Inail ha i suoi medici legali che fanno le visite ai lavoratori infortunati per valutare i tempi di guarigione e i postumi dell’incidente. Esiste una collaborazione con l’Asp, anche perché i 40 mila infortunati interessano entrambi, sia l’Inail sia la Sanità regionale. Per questa considerazione, nel dicembre 2009 si è siglato un protocollo d‘intesa, unico in Italia, tra Inail e assessorato alla Sanità siciliana, per realizzare delle sinergie che possano abbattere i tempi di attesa e i costi, migliorando il servizio agli utenti. L’Inail conta sul territorio siciliano 11 sedi e ognuno possiede il suo centro medico legale, per cui i vantaggi che si ricaverebbero per gli utenti, sono molti. Questo esperimento ha ricevuto il plauso della Conferenza Stato-Regioni, che attende i risultati dell’esperimento per replicare questo modello in tutta Italia. In questo momento, dopo un anno di analisi da parte dei comitati tecnici, ci si dovrebbe confrontare con i direttori generali delle Asp per capire le esigenze dell’utenza e per rispondere a esse”.

Si tratta di un’occasione unica per la Sicilia.
“Sicuramente, anche perché i piani di rientro sono vincolanti per risanare i conti delle regioni, giacché si tratta di una condizione obbligatoria per ricevere fondi cospicui, anche in vista del federalismo fiscale. Perciò, diviene indispensabile ridurre i costi, così che i soldi saranno concessi a una Sicilia virtuosa e anche la sanità privata se ne avvantaggerà, evitando nuovi tagli. Un altro aspetto riguarda la possibilità di creare un Punto cliente del centro protesi di Vigorso di Budrio, aperto al bacino del Mediterraneo”.

Articolo pubblicato il 26 febbraio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giovanni Asaro direttore regionale Inail Sicilia
Giovanni Asaro direttore regionale Inail Sicilia