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Quotidiano di Sicilia

In Sicilia tornano a crescere le imprese
di Massimo Mobilia

Parlando della legge regionale sul credito d’imposta, l’assessore Armao ha fornito dati positivi sulle aziende di nuova apertura. A Catania l’aumento maggiore (+1,70%) che posiziona la provincia etnea al 19esimo posto in Italia

Tags: Imprese, Sicilia, Gaetano Armano



PALERMO – Crescono le imprese in Sicilia. Sembra difficile crederci eppure l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, ha snocciolato dati che farebbero ricredere anche i più scettici. Lo ha fatto durante l’ennesima presentazione della legge regionale sul credito d’imposta (che dovrebbe diventare esecutiva dal 21 marzo), nel corso di un apposito seminario tenutosi lunedì scorso alla Camera di Commercio di Palermo.

“Tra le province siciliane è il territorio di Catania che ha fatto registrare il maggior tasso di crescita (+1,70%) occupando un ottimo 19esimo posto nella classifica nazionale – ha sentenziato Armao – Palermo invece si colloca al quarto posto (+1,13%) in Sicilia e al 42esimo in Italia, preceduta anche da Siracusa al 27esimo e da Messina al 28esimo”. In compenso, secondo l’assessore, le imprese palermitane sono tornate a crescere, invertendo il trend negativo che era in atto dal 2006. “Nel 2010 le imprese di Palermo sono divenute quasi 100.000 – ha detto – in particolare nei settori dell’informatica, del turismo, dei servizi alle persone e della ristorazione”.

Gli indicatori fanno intravedere quindi la ripresa economica, e una speranza viene data soprattutto dal fatto che tra i nuovi imprenditori vi siano molti giovani, in una terra che conta livelli record di disoccupazione giovanile. Una fotografia che rende più rilevante anche il ruolo che potrà svolgere il credito d’imposta nella promozione dello sviluppo siciliano.

“Non siamo ancora usciti dalla crisi – ha aggiunto Armao – ma dobbiamo sostenere i segnali di ripresa. Su questi bisogna far perno con tutti gli strumenti disponibili per entrare da protagonisti nelle dinamiche dello sviluppo. Il credito d’imposta ed il microcredito per le famiglie sono le due iniziative che il governo ha voluto mettere in campo per il sostegno all’economia siciliana da condurre insieme verso il risanamento dei conti”.

La normativa in cantiere supporterà le aziende che intendono investire consentendo la compensazione di quanto dovuto all’erario e si caratterizza per due aspetti. Il primo è la cosiddetta “burocrazia zero”, grazie all’informatizzazione delle procedure per cui non sarà necessario recarsi negli uffici o intrattenere rapporti con funzionari e dirigenti, avendo allo stesso tempo garantita la trasparenza. In secondo luogo si da l’opportunità di utilizzare questo incentivo in prospettiva per il contrasto al racket ed alla corruzione: “Cercheremo di sostenere non solo chi ha fatto la scelta etica di resistere al ricatto del pizzo – ha spiegato Armao – ma anche chi si impegna a farlo, operando una scelta economicamente conveniente”.

Secondo l’assessore, però, la riuscita del credito d’imposta passa inevitabilmente dall’approvazione della legge di riforma sulla semplificazione amministrativa, definita la “più importante tra le riforme burocratiche della Regione”, e “una priorità del governo per evitare che un ritardo nella sua applicazione vanifichi l’impegno fin ora profuso”.

Intanto, dal punto di vista informatico, la Regione si mostra al passo coi tempi perché sarà possibile trovare tutte le notizie e la documentazione sul credito d’imposta non soltanto visitando il sito web della Regione siciliana ma anche attraverso il social network facebook.
 

 
Cooperative, intesa con Regione sulle procedure del clic day
 
PALERMO – In vista dell’entrata in vigore delle nuove norme sul credito d’imposta, l’assessorato regionale per l’Economia ha sottoscritto un protocollo con l’Unci Sicilia (Unione nazionale Cooperative italiane). “Stiamo completando in questi giorni – ha commentato l’assessore – gli ultimi adempimenti burocratici che consentiranno di giungere con tutte le carte in regola al clic day del 21 marzo, giorno in cui il credito d’imposta sarà operativo e qualunque azienda potrà farvi ricorso attivando le procedure on line predisposte dall’assessorato”.
Con questo accordo l’assessorato per l’Economia renderà disponibile all’Unci la documentazione ed i supporti conoscitivi, anche informatici, relativi al credito d’imposta, impegnandosi a promuovere iniziative congiunte su tutto il territorio regionale. L’Unci, da parte sua, “si impegna a concorrere operativamente ed a facilitare la diffusione all’accesso da parte delle cooperative alle informazioni concernenti le agevolazioni in materia, assicurando l’informazione sugli adempimenti necessari per le procedure”. E’ anche prevista la costituzione di un gruppo costituito pariteticamente da dirigenti dell’assessorato e da rappresentanti delle cooperative.

Articolo pubblicato il 02 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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