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Quotidiano di Sicilia

Cantieri di lavoro pronti a partire
di Michele Giuliano

Pubblicato l’albo dei collaudatori. Ai nastri di partenza ci sono ben 741 professionisti che provengono da ogni parte della Sicilia. Arruolati 284 ingegneri, 240 architetti, 191 geometri, 25 agronomi, 1 perito agrario

Tags: Cantieri Lavoro



PALERMO - Con la pubblicazione dell’albo dei collaudatori, la Regione completa un ulteriore passo per la partenza dei cantieri di lavoro in tutta la Sicilia.

L’avvio oramai sembra essere davvero dietro l’angolo: moltissimi Comuni siciliani infatti, a cui sono stati approvati diversi progetti, hanno provveduto in molti casi ad affidare già tutti o quasi i relativi bandi pubblici per la fornitura dei materiali occorrenti per l’avvio appunto dei cantieri.

La Regione proprio in questi giorni ha completato la procedura per stilare l’albo dei collaudatori dei cantieri stessi: il tutto è stato pubblicato nel sito del Dipartimento Lavoro della Regione Siciliana all’indirizzo http://www.regione.sicilia.it/lavoro. L’elenco è aggiornato al 31 dicembre scorso.

Ad essere già “arruolabili” 741 tecnici che si sono iscritti all’albo da tutte le province siciliane. Nello specifico si tratta di 284 Ingegneri, 240 Architetti, 191 Geometri, 25 Agronomi e 1 Perito agrario. Un passo in avanti importante perché segna il superamento di un notevole ostacolo burocratico in quanto la Regione è riuscita a venire fuori dal contenzioso che li aveva visti in contrapposizione con il Collegio provinciale dei Periti agrari e dei Periti agrari laureati di Messina, i quali avevano presentato ricorso contro la nomina dell’albo dei Collaudatori.

Il governo siciliano ha riesaminato l’Albo sostenendo che “non sono emersi nuovi elementi per modificare le determinazioni già assunte”. Conseguentemente è stato confermato il Decreto amministrativo dell’8 marzo scorso, il numero 19/2010/XII e l’allegato avviso pubblico.

I collaudatori faranno parte dunque dei programmati 1.750 cantieri nei 390 comuni della Sicilia. Gli enti locali, in proporzione al numero di abitanti, potranno avviare da un minimo di 2 fino ad oltre 12 cantieri di lavoro, ciascuno composto da 20 persone. Ampia è stata l’adesione soprattutto dei sindaci della Sicilia orientale. I cantieri di lavoro riguarderanno opere di miglioramento urbano ed in particolare l’esecuzione o la manutenzione straordinaria di opere di pubblica utilità appartenenti al Demanio o al patrimonio dei Comuni.

Le opere di manutenzione sono state finanziate per tutti quegli interventi su opere già esistenti che introducano modifiche o miglioramenti di carattere permanente e siano inequivocabilmente opere collaudabili. I lavori da finanziare non hanno superato l’importo di 111.280 euro per ciascun cantiere. In questo modo si sblocca un comparto non indifferente per l’Isola e cioè l’edilizia, fortemente provato dalla crisi dell’ultimo triennio.

Si parla di cali di commesse pubbliche che hanno superato il 50 per cento e per di più ancora oggi imprese e lavoratori attendono proprio in Sicilia lo sblocco dei pagamenti per gli stati di avanzamento lavori approvati e oggi vincolati dal Patto di stabilità, nonché le risorse destinate dal Cipe alle priorità infrastrutturali. Ma giunge notizia che dal Cipe sono stati assegnati “21 miliardi per le infrastrutture, ma non un solo euro alla Sicilia”: una vera beffa secondo quanto denuncia l’Ance regionale.
 


L’approfondimento. Spazio anche per chi ha superato il limite
 
Chi ha presentato domanda oltre il 31 dicembre del 2010, tempo limite fissato dalla Regione per rientrare all’interno dell’albo dei collaudatori, non dovrà disperare. Infatti questi stessi professionisti saranno inseriti prossimamente. L’assessorato regionale al Lavoro ha infatti previsto un aggiornamento dell’albo ogni sei mesi e le istanze pervenute oltre il termine di presentazione verranno inserite nel successivo aggiornamento semestrale. A far parte della schiera di tecnici che hanno presentato istanza oltre il 31 dicembre, ed ovviamente hanno tutte le carte in regola per partecipare ai cantieri, sono in 34. Analogamente saranno inserite anche le domande escluse per mancanza di documenti ma che saranno perfezionate entro la data del 30 giugno prossimo. Di questo elenco fanno invece parte ben 60. I motivi della loro esclusione sono molteplici: l’istanza e la documentazione via mail non è pervenuta; l’iscrizione all’albo professionale risulta essere inferiore ai 5 anni; il nulla osta dell’ente di appartenenza non è pervenuto; l’istanza di iscrizione cartacea non è pervenuta; ed infine il titolo di studio non è contemplato dall’avviso pubblico allegato al Decreto 08/03/2010 numero 19/2010/XII.

Articolo pubblicato il 02 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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