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Ars: al Ddl trasparenza 800 emendamenti
di Raffaella Pessina

Si spinge sempre più in avanti l’esame dei documenti finanziari. Barbagallo (Pd) insiste sul no all’appoggio a Lombardo

Tags: Ars, Trasparenza, Antonello Cracolici, Rudi Maira, Innocenzo Leontini, Gian Maria Sparma, Giovanni Barbagallo



PALERMO - È cominciato ieri a Palazzo dei Normanni l’esame della valanga di emendamenti presentati dall’opposizione sul disegno di legge per la trasparenza amministrativa. Si tratta di circa 800 proposte di modifica al testo esitato dalla commissione di merito che dovranno essere discussi in Aula, prima dell’approvazione del documento.

È evidente che i tempi per legiferare si dilateranno all’estremo e questo, secondo quanto dichiarato dal capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici, avviene perché l’intento dell’opposizione è quello di chiudere la finestra legislativa senza mettere mano alla riforma della legge elettorale. Immediata la replica di Rudi Maria: “Il testo – ha detto Maira capogruppo del Pid– deve essere coordinato quantomeno con al riforma federalista. Per queste ragioni – ha concluso Maira – va approfondita una materia che diventa essenziale per migliorare il rapporto tra la macchina regionale ed i cittadini utenti”.

“Cracolici – ha detto  Innocenzo Leontini capogruppo del Pdl - prima ha ritirato il ddl sulla semplificazione amministrativa, dichiarando la pretesa che venisse garantito l’inserimento della legge elettorale mentre  sapeva bene che per l’opposizione la semplificazione era più importante della legge elettorale. Adesso ne rispetti le conseguenze. La legge elettorale non si può fare e averla inserita comporta, dall’opposizione, il tentativo che si eviti che si faccia”.

Nella seduta pomeridiana di martedì 1° marzo 2011 l’Assemblea regionale siciliana, ha approvato all’unanimità (43 voti favorevoli), con alcune modifiche, la legge che ripristina l’antico circuito della “Targa Florio” nel parco delle Madonie. Con lo stesso provvedimento vengono prorogate le concessioni agli operatori economici del Parco dell’Etna le cui strutture sono state danneggiate dall’eruzione vulcanica dell’ottobre 2002.

In questo contesto, l’Assemblea ha respinto con 39 “no”, 22 “si” e 2 astensioni un ordine del giorno - l’assessore al territorio Gian Maria Sparma aveva chiesto di accoglierlo come raccomandazione - che tendeva a revocare il piano di utilizzo delle somme riservate al fondo per la montagna e ne ha accolto un altro che prevede la realizzazione di una passerella pedonale sul fiume Calcinara nel comune di Sortino.

La situazione politica vede ancora dissidi all’interno del Pd.  Giovanni Barbagallo in un intervista ha dichiarato che non condivide l’idea della sua dirigenza di appoggiare il governo regionale. “Questo non è un esecutivo utile per la Sicilia – ha detto -  Troppi problemi irrisolti. Non ci sono politiche per il lavoro. Non si vedono politiche sociali. Il dibattito politico è inadeguato”. Ed ha aggiunto che il bilancio regionale potrà essere approvato “solo con il ricorso al mercato finanziario e c’è il rischio di non spendere, entro quest’anno, un miliardo e 300 milioni di euro di fondi europei”.

Sul rilancio dell’azione di governo intervengono i partiti della maggioranza che in una nota congiunta fanno sapere che  “Non ci sono le condizioni per la formazione di un ‘nuovo’ governo politico della Regione. Ciò che serve oggi alla Sicilia è il rilancio dell’azione di governo, che passa da un patto di legislatura tra le forze che attualmente sostengono il governatore Raffaele Lombardo”.

“Un patto - prosegue la nota - che definisca le priorità per l’agenda parlamentare e di governo dei prossimi due anni. Noi siamo pronti a confrontarci nell’interesse della Sicilia. è altresì evidente che le alleanze future saranno il frutto di un’attenta valutazione dell’azione del governo regionale”, concludono i tre coordinatori siciliani.

Articolo pubblicato il 03 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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