Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Funzionari produttivi riducono costi e tempi
di Liliana Blanco

Forum con Armando Iacono, direttore dell’Inpdap di Ragusa

Tags: Armando Iacono, Inpdap, Ragusa



Quali sono stati i risultati raggiunti nel 2010?
“I risultati raggiunti sono da valutare in termini decisamente positivi se si considera che gli indici di produttività degli uffici sono passati da 112,74 per l’anno 2006; al 116,49 per il 2007, dal 123,32 per il 2008 al 162,70 per il 2009, fino ad arrivare al 168,41 del 2010. L’indice di produttività rappresenta il rapporto fra il numero dei dipendenti e le pratiche definite. Se si considera che dal 2008 al 2010 sono stati raggiunti 45 punti in più non si può che tracciare un bilancio positivo sul rendimento delle prestazioni con una relativa riduzione delle spese per gli interessi sul versamento delle somme che costituiscono il Trattamento di fine rapporto (Tfr). Nell’anno 2010 gli interessi a carico dell’Istituto ammontavano a 579 euro, questo significa che siamo riusciti a pagare la prestazione entro i tre mesi dalla domanda del lavoratore secondo quanto prevede la norma e quindi raggiungendo l’obiettivo di contrarre al massimo gli interessi da pagare sui ritardi del versamento della somma. Gli interessi infatti cominciano a decorrere dal 106° giorno dalla cessazione del servizio lavorativo reso dal dipendente e se il Tfr non viene versato nei tempi regolamentari l’Istituto chiede gli interessi. L’attenzione verso la regolarizzazione della tempistica è iniziata da tre anni circa ed i risultati raggiunti sono rilevanti non soltanto dal punto di vista economico ma soprattutto dal punto di vista psicologico: quando si sa che un ritardo implica il pagamento di interessi moratori, la macchina amministrativa subisce un’accelerazione nel compimento del proprio dovere. Abbiamo ottenuto un maggiore tasso di produttività con un minore numero di dipendenti, il che ci gratifica notevolmente”.

Quali sono le criticità con cui vi confrontate?
“La provincia di Ragusa non presenta particolari criticità, per questo siamo riusciti a raggiungere obiettivi ragguardevoli in termini di produttività e di tempistica che ci permette un notevole risparmio economico a tutto vantaggio dell’Istituto ed i numeri parlano chiaro. Per l’area di Previdenza, i trattamenti di fine servizio pagati nel 2010 sono stati pari a 42 milioni di euro e gli interessi pagati 9.470 euro. I Tfr e le Riliquidazioni Tfr pagati nell’anno 2010 sono stati pari 1.989.000 euro con un ammontare di interessi pagati pari a 680 euro. Nel 2010 è stato raggiunto l’obiettivo della riduzione degli interessi per Tfr del 76% e per riliquidazioni Tfr dell’85%. Per i benefici sociali si è registrato un aumento della spesa e del numero della prestazioni per borse di studio e master rispetto al 2009 (168 prestazioni nel 2009, rispetto alle 203 del 2010). Per i prestiti si è registrato un aumento del 54% delle domande di piccolo prestito, mentre i prestiti pluriennali sono diminuiti del 10%. E’ aumentato il flusso dei pensionamenti a conferma dell’andamento del 2008. In generlae possiamo dire che la sede non registra situazioni di arretrato se si eccettua l’arretrato storico nelle linee riscatti e ricongiunzioni”.

Quanti dipendenti lavorano nei vostri uffici?
“L’organico è formato da 26 dipendenti, compreso il dirigente. Dal 2008 al 2010 il personale è diminuito eppure è aumentato l’indice di produttività e questo grazie alla professionalità dei colleghi. La sede di Ragusa lavora anche sulle pratiche di altre sedi delle province siciliane. Questo sistema viene attivato per evitare di pagare interessi: si utilizzano le professionalità per raggiungere un obiettivo comune dando una mano alle sedi che ne hanno necessità. Sul piano prestiti e mutui, Ragusa non è in una situazione di sofferenza. Peraltro la sede subisce una continua riduzione di personale in quanto i pensionamenti non vengono compensati con assunzioni, se si eccettuano le sostituzioni realizzate con personale in comando viste le restrizioni economiche che non prevedono nuove assunzioni nel pubblico”.

A che punto è l’informatizzazione dei servizi?
“C’è un continuo interscambio con la direzione regionale. L’indice di produttività aumentato è dovuto grazie anche all’informatizzazione degli uffici anche se non siamo al top in termini di piena operatività dei nuovi applicativi. Le campagne del ministro Brunetta contro la lentezza degli uffici pubblici, i presunti fannulloni, non danno il giusto merito e demotivano i colleghi. Anche le assenze dei dipendenti non sono rilevanti”.
 

 
Nel 2010 versati Tfr e Tfs per 44 milioni di euro. I pensionati nel ragusano superano gli iscritti
 
Quali sono gli obiettivi per l’anno in corso?
“Gli obiettivi devono essere confermati dalla direzione generale, in ogni caso si tende a confermare o a migliorare quelli raggiunti nel corso dell’anno precedente: è chiaro che se abbiamo migliorato il trend nel 2010, nel 2011 questo dato non può essere inferiore, ma tenuto conto della professionalità dei colleghi sono fiducioso”.

Qual è stato l’ammontare dei Tfr e Tfs versati nel corso del 2010?
“Il nostro dato si aggira attorno ai 44 milioni di euro. Il bacino di utenza della provincia di Ragusa è assimilabile a quello di Caltanissetta che ha avuto un trend di interessi pressoché zero. Nel ragusano ci sono più pensionati rispetto al numero degli iscritti. Sul pagamento dei Tfs l’entrata in esercizio dei nuovi applicativi non ha dato i risultati sperati in termini di riduzione dei tempi, poi la sede si è ripresa ma stiamo parlando di ritardi accettabili se si considera che gli interessi versati si aggirano sui 5.710 euro. Questi risultati sono la conferma del fatto che se ciascuno svolge correttamente il proprio ruolo, non crea squilibri nella macchina amministrativa, ed il segreto per un buon funzionamento è quello di motivare i dipendenti per farli operare al massimo delle loro possibilità. Da noi il fenomeno dell’assenteismo non esiste: i colleghi si assentano solo nel caso di gravi malattie o addirittura di ricoveri ospedalieri. Del resto i dati parlano da soli e il miglioramento nel tempo è palese”.
 

 
Curriculum
 
Armando Iacono ha 50 anni ed è laureato in Giurisprudenza. Nel 1995 è stato dipendente dell’Inps di Caltanissetta ove ha svolto le funzioni di referente amministrativo nazionale delle procedure di condono in agricoltura e delle attività di cartolarizzazione dei crediti. Dal 2000 al 2003 ha diretto l’Inpdap di Messina. E’ stato reggente dell’Ufficio Patrimonio compartimento Sicilia e reggente dell’Inpdap di Enna. Dal 2003 al 2010 è stato direttore della sede Inpdap di Caltanissetta. Dal 20 dicembre 2010 è titolare della sede interprovinciale di Caltanissetta-Enna. Da gennaio 2009 è anche dirigente ad interim dell’Inpdap di Ragusa.

Articolo pubblicato il 04 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Armando Iacono, direttore dell’Inpdap di Ragusa
Armando Iacono, direttore dell’Inpdap di Ragusa