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“Predisposta una pianificazione contro il rischio idrogeologico”
Intervento dell’assessore al Territorio dopo il nubifragio dell’altro ieri nel messinese. Sparma: individuati 30 mila siti, in alcuni stiamo già intervenendo

Tags: Gianmaria Sparma, Rischio Idrogeologico



PALERMO - “Il governo della Regione sta affrontando la questione del dissesto idrogeologico, non solo come emergenza, ma anche in maniera strutturale. Dei 300 milioni di euro stanziati, metà dalla Regione e metà dallo Stato per l’intera Sicilia, 126 sono destinati alla provincia di Messina e gli interventi finalizzati sono in corso di approvazione, e alcuni già in fase di realizzazione”. Lo ha detto l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Gianmaria Sparma, dopo il nubifragio dell’altro a Messina e provincia.

“L’assessorato al Territorio - ha aggiunto Sparma - ha già predisposto una pianificazione del rischio geomorfologico e idraulico nei 107 bacini siciliani. In base a tale pianificazione, che individua oltre 30 mila siti, sono stati programmati gli interventi già finanziati”. “L’assessorato sta poi predisponendo la ‘Carta del rischio desertificazione’, in cui le problematiche legate all’azione dell’erosione dei suoli quale fattore di desertificazione, sono prese in particolare considerazione. Entro 30 giorni la Carta sarà pubblicata e subito procederemo anche con progetti volti alla limitazione dell’erosione dei suoli particolarmente sensibili. Inoltre i Pai, i Piani di assetto idrogeologico, individuano e classificano le zone a pericolosità con un grado da 1 a 4, compresi i fattori di rischio. Se l’elemento di rischio è un nucleo abitato, automaticamente il grado di pericolosità è 1. Per esempio gli interventi finanziati sono tutti di questa categoria, anche se va considerato che per risolvere tutte le problematiche legate al rischio dissesto idrogeologico individuate nei Pai, occorrerebbe oltre un miliardo di euro”.
“La Regione fa la sua parte - ha concluso Sparma - ma è essenziale la collaborazione di tutti gli enti locali nella programmazione del territorio nella direzione indicata dai Pai”.

Articolo pubblicato il 04 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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