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Turismo: Sicilia fuori dalla top 20 europea
di Dario Raffaele

Eurostat ha raccolto i dati sulle presenze e i pernottamenti dei turisti nelle diverse nazioni dell’Europa a livello regionale. Prima regione è l’Ile de France, seguita da Catalogna e Baleari. Meglio di noi anche Creta e Cipro

Tags: Turismo, Sicilia



CATANIA - Nell’inchiesta del 18 febbraio scorso, avevamo messo a confronto la Sicilia con le più importanti isole del Mediterraneo in relazione alle presenze turistiche del 2009. Ne era uscita fuori l’immagine di una Sicilia piccola piccola (più grande solo geograficamente) rispetto a Malta, Creta, Cipro e le isole Baleari.

Ma la nostra Isola si conferma indietro anche rispetto a tante altre regioni d’Europa. Eurostat dal 1995 ha raccolto i dati sulle presenze e i pernottamenti dei turisti nelle diverse nazioni dell’Europa a livello regionale.

Con 67,5 milioni di pernottamenti, l’Île de Francia, regione che comprende la capitale francese Parigi, è saldamente in testa per il 2008 (ultimi dati disponibili), seguita da quattro regioni spagnole: Catalogna (56 milioni), Isole Baleari (49,8 milioni di euro), Canarie (49,6 milioni) e Andalusia (47,9 milioni). Seguono le prime due regioni italiane: Veneto (45 milioni) ed Emilia Romagna (33 milioni). La Sicilia non rientra tra le prime 20 regioni d’Europa superata in classifica dalle italiane Toscana, Lazio, Lombardia e Campania, e in Europa anche da Costa Azzurra, Alta Baviera, Aquitania e Tirolo.

Gli hotel chiaramente sono la sistemazione preferita dai turisti non residenti rispetto ad altre formule quale i campeggi. Solo in due regioni tra le prime 20 (la francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra, dove la quota dei campeggi è del 42%, e l’italiana regione del Veneto con il 40%) si registra una buona concorrenza rispetto agli alberghi. In cifre assolute, il Veneto, con 11,4 milioni di pernottamenti da non residenti in campeggi, è di gran lunga in testa, seguita dalla Catalogna (7,5 milioni) e Provenza-Alpi-Costa Azzurra (5,9 milioni).

La regione spagnola delle Isole Baleari mostra la più alta intensità turistica, con 47.641 pernottamenti per 1.000 abitanti, seguita dalla regione greca della Notio Aigaio (47.542), la Provincia Autonoma di Bolzano italiano (47.497) e la regione austriaca del Tirolo (42.123). Al contrario, all’altro capo della classifica ci sono 25 regioni con meno di 500 pernottamenti per 1 000 abitanti. La maggior parte di esse si trovano in Turchia (13) o la Polonia (8). Sicilia poco sopra questa soglia con 2.321 pernottamenti ogni 1.000 abitanti.

Interessanti anche i dati sulla densità turistica (numero di visitatori per kmq). Questo indicatore mira a migliorare la comparabilità tra le regioni che si differenziano per dimensioni in tutta Europa. In generale, i centri urbani sono tra i più  densamente visitati. Bruxelles è in testa in termini di densità di turismo (31.113 pernottamenti per kmq), seguito da altre cinque regioni sedi di capitale che hanno una densità superiore a 16.000 pernottamenti per kmq: Inner London (27.331), Malta (24.559), Vienna (23.374), Praga (23.293) e Berlino (16.455). Con 456 pernottamenti per kmq la Sicilia è “fuori classifica”, superata così come abbiamo già rilevato nell’inchiesta dello scorso febbraio anche da Creta e Cipro.

Il turismo è un’attività economica importante (per certe regioni, come la nostra, basilare) e in rapida evoluzione, profondamente legata anche alle trasformazioni sociali, culturali e con rilevanti implicazioni ambientali.
I servizi ai turisti coinvolgono un numero di rami dell’economia molto vasto: si va dalla ricettività (alberghi e altre strutture ricettive anche di dimensione “familiare” come i B&B), alla ristorazione e gastronomia (ristoranti, caffè, ecc), interessando anche i diversi operatori dei trasporti e una vasta gamma di attività culturali e ricreative (teatri, piscine musei, parchi divertimento, nuoto, ecc.).
 
Per questo motivo, affinché la Sicilia possa riacquistare punteggio e credito verso i turisti stranieri soprattutto, è quanto mai opportuno una sinergia a tutti i livelli, tra operatori turistici e istituzioni, in grado di fare sistema e offrire un pacchetto “unico” e allettante sotto tutti i punti di vista. Il presidente della Regione Lombardo, l’assessore al Turismo Tranchida e quello ai BB.CC. Missineo, sono chiamati a dare l’esempio.
 


Carnevale Acireale. Treni speciali per raggiungere la festa di domenica
 
Al Carnevale di Acireale in treno con i collegamenti straordinari che domenica 6 marzo Trenitalia opererà da Messina, Catania, Siracusa e Caltanissetta in aggiunta a quelli già previsti nelle giornate festive.
Una treno speciale da Siracusa ad Acireale e ritorno, e un altro da Caltanissetta Centrale ad Acireale e ritorno, assicureranno agli appassionati della manifestazione un comodo collegamento ferroviario per evitare di affrontare lo stress del traffico e della ricerca del parcheggio.
I biglietti speciali di andata e ritorno, che garantiscono il posto a sedere, si possono acquistare al prezzo di 17 euro nelle biglietterie delle stazioni di Caltanissetta Centrale, Villarosa ed Enna e nel punto vendita del Dopolavoro Ferroviario di Siracusa.
Questi, invece, i collegamenti straordinari da Messina Centrale e da Catania Centrale per Acireale e ritorno:  Messina (14.30) - Acireale (16.13) - Catania (16.25); Catania (22.20) - Acireale (22.31) - Messina (23.53); Catania (15.07) - Acireale (15.24), con fermata intermedia a Catania Ognina;  Catania (21.20) - Acireale (21.32); Catania (22.12) - Acireale (22.25); Acireale (16) - Catania (16.18), con fermata intermedia a Catania Ognina; Acireale (21.47) - Catania (22).

Articolo pubblicato il 04 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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