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Ecco chi ruba nella Cosa pubblica
di Liliana Rosano

Soldi rubati. Ultimi per capacità di spesa primi per frodi, in Sicilia.
False società estere. Varie imprese in provincia di Catania beneficiarie di 45 mln € per l’acquisto di software di provenienza estera. Le finte aziende fornitrici estere erano le stesse beneficiarie.
GdF e Procura Corte dei conti. La verifica del corretto impiego delle risorse pubbliche grazie alla stretta sinergia tra Guardia di finanza e Procura regionale della Corte dei conti.

Tags: Unione Europea, Frodi, Corte Dei Conti, Guardia Di Finanza



PALERMO - Più bravi a frodare che a spendere le risorse comunitarie. La Sicilia conferma anche nel 2010 questa sua caratteristica con più di 67,2 milioni di euro destinati a imprese che hanno raggirato le autorità. Dell’intera somma, al momento dell’intervento della Guardia di finanza, 44,6 milioni di finanziamenti erano stati già percepiti, mentre 22,6 milioni sono stati bloccati dalle Fiamme gialle prima ancora di essere erogati. Accaparrarsi illecitamente fondi pubblici è un’abitudine nell’Isola, tanto che sempre nel 2010 ai danni del bilancio locale e/o nazionale sono state effettuate frodi per oltre 85 milioni €. Ma la sottrazione illecita di fondi all’Ue preoccupa maggiormente, soprattutto a fronte dell’incapacità di spesa, tanto che poi siamo costretti a restituire le somme all’Ue. (continua)

Articolo pubblicato il 05 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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