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Nuovo 118: risparmi per 30 milioni
di Massimo Mobilia

Il decreto di riordino del nuovo Sistema urgenza emergenza sanitaria (Sues) dell’assessore Russo. Dai 166 mln del 2009 ai 136 previsti per il 2011. Tagli su ambulanze ed elisoccorso

Tags: Sanità Massimo Russo, 118



PALERMO – Nella Sanità siciliana il servizio del “118” sta vivendo, da qualche anno a questa parte, un processo di riordino nell’idea di razionalizzazione mezzi e uomini per ridurre i costi e ottimizzare il servizio. Il 4 febbraio scorso è arrivata la firma dell’assessore regionale al ramo, Massimo Russo, sul decreto di approvazione del documento recante gli interventi di riordino del Sistema di urgenza emergenza sanitaria in Sicilia, gestito dalla Seus, società consortile per azioni a capitale interamente pubblico, costituita il 22 dicembre 2009 tra la Regione siciliana, socio pubblico di maggioranza e le Aziende del Servizio sanitario regionale.

Un Sistema che nel 2010 è costato alla Regione 151 milioni e 244 mila euro e che, secondo l’ultimo decreto, si prevede possa costare, alla fine del 2011, 136 milioni e 157 mila euro (vedi tabella in pagina), per un risparmio di oltre 15 milioni di euro. Già l’anno scorso erano stati risparmiati circa 15 milioni rispetto ai costi del 2009 che ammontavano a 166 milioni e 244 mila euro. Quindi, se alla fine di quest’anno le previsioni saranno rispettate, la Regione avrà risparmiato in due anni 30 milioni e 86 mila euro. Una bella cifra se si pensa che il 118 è da sempre stato uno dei servizi più onerosi da mantenere.

Questo risparmio va a toccare, in particolare, solo due delle voci di spesa sostenute: il costo delle ambulanze e quello dell’elisoccorso. Sul primo fronte, dei 256 mezzi di soccorso terrestre a disposizione in Sicilia dal 2001  nel nuovo Sues, 79 vengono destinati al cosiddetto “soccorso avanzato” (Msa) con un equipaggio formato da un autista soccorritore, un infermiere e un medico di emergenza territoriale (Met); i restanti 177 mezzi sono definiti “ambulanza di base”, con a bordo solo un autista e un soccorritore.

L’economia nel soccorso avanzato avviene attraverso la riduzione dell’equipaggio e la rimodulazione degli orari. Non saranno più necessari 663 autisti soccorritori (pari a 55 postazioni), permettendo di ridurre l’onere della convenzione con la Croce Rossa. Così, se nel 2009 il personale era costato 77 milioni e 823 mila euro, nel 2010 è costato 62 milioni e 823 mila (15 mln in meno) e questa cifra dovrà confermarsi anche nel 2011.

Per quanto riguarda, invece, il servizio di elisoccorso che fin’ora è costato 18 milioni e 321 mila euro, il 15 gennaio scorso è scaduto il contratto con il gestore (Ati: Elilario Italia e Elilombarda) a cui era stato affidato il servizio che adesso verrà cogestito dal dipartimento regionale di Protezione civile su cui graveranno gli oneri, ad eccezione della parte variabile corrispondente a 2.800 ore di volo annue, ovvero 3 milioni e 324 mila euro che rimarranno a carico del Sues. In questo modo sarà possibile risparmiare quest’anno altri 15 milioni di euro.

Resterà invariato, invece, il costo del personale sanitario di elisoccorso, pari a 1,6 milioni di euro, dovuti ai gettoni di presenza: 33,20 euro l’ora per il medico rianimatore e 18,50 euro l’ora per l’infermiere. Sull’Isola resteranno attive 24 ore su 24, le 5 eliambulanze che stazionano rispettivamente a Palermo (per le province di Palermo e Trapani), Lampedusa (per le Pelagie), Catania (per Catania, Siracusa e Ragusa), Messina e Caltanissetta (per Caltanissetta, Enna e Agrigento).

Articolo pubblicato il 08 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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