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Quotidiano di Sicilia

Autocarrozzerie di Sicilia in crisi il 3% costrette a chiudere
di Michele Giuliano

Dato allarmante: il settore risente delle difficoltà del mercato che non garantisce più un effettivo ritorno. Nell’Isola 2.348 imprese nel settore che danno occupazione a 7.200 addetti

Tags: Lavoro, Autocarrozzeria



PALERMO - Circa il 3 per cento delle imprese di autocarrozzeria hanno dovuto chiudere i battenti nel 2010 a causa della crisi in Sicilia. Dati che arrivano singolarmente dalle varie province siciliane e che, una volta aggregati, mettono in evidenza questo dato drammatico.

La Cna siciliana ha avuto modo di potere constatare sul campo queste difficoltà: stiamo parlando di un settore che negli anni è diventato cardine nell’ambito del manifatturiero. In Sicilia operano infatti 2.348 imprese di carrozzeria che danno lavoro a circa 7.200 addetti tra dipendenti, soci collaboratori e titolari d’impresa, sempre secondo la Cna. “La permanenza della crisi – sostiene la confederazione della provincia di Siracusa - non fa altro che indebolire il già fragile tessuto produttivo, coinvolgendo sulla sua scia vari settori, con le conseguenze che questo comporta nel territorio. Tra questi c’è anche il comparto dell’autoriparazione e dei carrozzieri che subirebbero, in rapporto immediato, il calo di potere d’acquisto delle famiglie. Un mondo fatto di oltre 600 imprese nel siracusano, che nell’ultimo anno, ha visto la chiusura di oltre 20 imprese e quindi messo in crisi altrettante famiglie”. Non a caso proprio la Cna si è mobilitata per la costituzione di vere e proprie associazioni a tutela delle carrozzerie.

Così, dopo Gela ed Agrigento, è nata un’altra associazione in provincia di Palermo. “Tra gli obiettivi che ci proponiamo – sostiene la Cna palermitana – quelli di: uniformare i metodi di lavoro per migliorare l’assistenza ai clienti; offrire ai soci assistenza operativa, informativa, nonché consulenza/assistenza gratuita di periti e legali di fiducia; collaborazione con le altre associazioni del ramo nell’ottica della difesa dei comuni interessi; sviluppo dei rapporti con le compagnie di assicurazione; possibilità di riparare anche fuoristrada e veicoli commerciali leggeri e pesanti accidentati grazie ad un esclusiva tecnica garantita”. “Chiediamo alla politica e alle istituzioni di aprire un confronto sui problemi del settore – dice Salvatore Belfiore, segretario Cna Sicilia–U.S.C –: noi non siamo abituati a salire sui tetti o a clamorose forme di sciopero, ma intendiamo richiamare l’attenzione sulla grave situazione che riguarda il mondo delle carrozzerie siciliane. Una crisi che, in termini quantitativi e qualitativi, rappresenta almeno tre ‘vicende Termini Imerese’ messe assieme”.

“In questo scenario – aggiunge Giuseppe Gianino, presidente dell’Unione Provinciale Servizi alla Comunità della Cna di Siracusa - due importanti novità riguardano il comparto dell’autoriparazione. Il nuovo decreto incentivi varato dal Governo, infatti, a seguito di un forte intervento della categoria, ha reso “facoltativo” l’indennizzo diretto.

Più semplicemente ciò significa che, in caso di incidente, l’automobilista è libero di attivare il risarcimento diretto (richiedere l’indennizzo alla propria assicurazione) o – continua Gianino - in alternativa, procedere secondo il vigente ordinamento nazionale e comunitario richiedendo l’indennizzo all’assicurazione del responsabile del danno. Questa condizione difende un assetto aperto del mercato dell’autoriparazione”.
 


L’approfondimento. Garantire nuovi servizi per la “sopravvivenza”
 
Considerato il grave momento di difficoltà ecco che la Cna di Palermo si è reinventata un’implementazione dei servizi. Nasce con questa idea l’associazione Conca d’Oro aderente alla confederazione e costituita dagli autocarrozzieri della provincia di Palermo. L’iniziativa promossa dagli autocarrozzieri prevede, attraverso un protocollo sottoscritto e depositato presso la Camera di Commercio, l’offerta di una vasta e completa gamma di servizi a favore degli automobilisti vittime di incidenti . Una offerta “chiavi in mano” che comprende in definitiva l’intera gestione del sinistro, dal prelievo del carro attrezzi in caso di inamovibilità del mezzo alla consulenza legale e periziale, a quella finanziaria, e la riparazione e la consegna del mezzo in tempi rapidi e concordati con il cliente. “Senz’altro una novità - sostiene Silvio Mosca, presidente della neo nata associazione - che non mancherà di snellire gli iter burocratici, la tempistica e la qualità delle riparazioni alleviando così di molto le difficoltà degli utenti automobilisti  e venendo inoltre incontro alle loro evidenti esigenze”. La Cna è convinta che l’iniziativa avrà positivi riscontri sul piano imprenditoriale e sull’offerta di un servizio qualificato.

Articolo pubblicato il 08 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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