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Palermo - Sport, impianti lasciati a marcire
di Luca Insalaco

Il Comune ha tra i dipendenti anche 60 diplomati Isef non valorizzati: fanno i custodi o i portieri. Tra crolli, sequestri e degrado è tempesta sulla gestione delle strutture pubbliche

Tags: Palermo, Impianti Sportivi



PALERMO - Lo sport in città è stato messo sotto sequestro dalle inefficienze della pubblica amministrazione. Le strutture, poche, sono ora malridotte, ora gestite in modo da far fuggire gli sportivi verso i gestori privati.

Prendiamo il caso del Palazzetto dello Sport. La struttura di Fondo Patti, inaugurata nel1999, è stata posta sotto sequestro nei giorni scorsi su disposizione della Procura di Palermo per i seri rischi di crollo che presenterebbe. Chiuso dal 2008, quando una raffica di vento scoperchiò la copertura dell’edificio, da allora l’impianto è stato lasciare a marcire. Con il risultato che la conta dei danni è andata ingigantendosi presentando un conto (ancora provvisorio) salatissimo alla città.

Dopo il provvedimento di sequestro, il sindaco Cammarata ha mostrato la disponibilità dell’amministrazione a “rimuovere le cause che determinano la scarsa sicurezza del sito”, spiegando che le “risorse per gli interventi non solo di messa in sicurezza ma di recupero e di ammodernamento dell’intera struttura sono state inserite nel cronoprogramma delle risorse Cipe approvato dalla giunta comunale e che ha ricevuto il benestare del ministero”.

Lo stato di degrado in cui versano gli impianti pubblici non manca, ovviamente, di innescare lo scontro politico.
Fabrizio Ferrandelli, capogruppo dell’Italia dei Valori a Sala delle Lapidi, parla di “bollettino di guerra” a proposito dei riscontri che arrivano dalle strutture presenti nel capoluogo.

“In nove anni di amministrazione – accusa - non è stato realizzato un solo impianto e molti di quelli esistenti sono stati abbandonati e vandalizzati. Basti pensare ai campi dello Zen o a quelli di Borgo Nuovo, due dei quartieri più popolosi della città, dove lo sport potrebbe rappresentare la chiave di volta per il riscatto di molti giovani”. Amministrazione accusata di immobilismo, di non valorizzare le risorse presenti sul territorio, ma anche di non approntare misure “a costo zero” per favorire la pratica sportiva, per esempio attraverso la stipula di convenzioni con le scuole per utilizzare gli impianti presenti negli istituti, o anche attraverso l’affidamento delle strutture attualmente abbandonate ad associazioni e onlus.

“Il Comune di Palermo – ricorda ancora Ferrandelli – ha 60 dipendenti diplomati Isef, attualmente impiegati come custodi o portieri, mortificando così la loro formazione. Queste professionalità potrebbero invece essere sfruttate nel settore sportivo e soprattutto per altri scopi”.
 


A Cefalù. Inaugurato un nuovo “Palazzetto”
 
PALERMO – Una buona notizia per gli sportivi arriva dalla provincia e precisamente da Cefalù. L’amministrazione provinciale ha consegnato nei giorni scorsi il Palazzetto dello Sport, intitolato a Marzio Tricoli,ex consigliere provinciale, deputato e assessore regionale, scomparso nel febbraio del 2003. La struttura è stata realizzata dalla Provincia con un investimento di 8,2 milioni e di euro, sorge in contrada Ogliastrillo, lungo la statale 113, in un’area di circa 21 mila metri quadrati, nei pressi dello svincolo autostradale, e conta 4 mila posti a sedere. “Consegniamo alla cittadina e al comprensorio – ha detto il Presidente dell’Ente, Giovanni Avanti - una struttura polifunzionale in perfetta efficienza, la più grande della Sicilia occidentale, in grado di ospitare manifestazioni sportive e di spettacolo e di creare nuove occasioni di sviluppo in un territorio ad alta vocazione turistica”.

Articolo pubblicato il 09 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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