Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Accrescere la professionalità del personale per la gestione dei beni confiscati alla mafia
L’assessore regionale all’Istruzione e formazione, Mario Centorrino, ha presentato il progetto “Beni in comune”. Tante le opportunità di sviluppo sociale ed economico grazie al consistente patrimonio nell’Isola

Tags: Beni Confiscati, Mafia, Mario Centorrino



PALERMO - è stato presentato nei giorni scorsi dall’assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino, il bando “Beni in comune”, per una migliore fruizione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
L’avviso promuove la presentazione di progetti finalizzati ad accrescere la professionalità del personale della P.A. siciliana nelle tematiche che hanno per oggetto l’amministrazione e la gestione dei beni confiscati ai sensi della Legge n. 575/65.

L’avviso si colloca in un programma più ampio messo in atto dalla Regione siciliana e fa perno sul consistente patrimonio esistente sul territorio per promuovere nuove opportunità di sviluppo sociale ed economico in una logica educativa della cittadinanza delle zone interessate. La presentazione del bando è avvenuta nell’ambito del convegno “Un anno col Fondo Sociale Europeo”, promosso dall’assessorato regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale.

Microcredito e fondo Jeremie sono stati alcuni degli argomenti dei workshop che si sono svolti nell’ambito dei lavori.
In particolare, il 24 marzo, si riunirà il Comitato di investimenti per l’approvazione del bando per la selezione degli intermediari finanziari per la concessione del microcredito, prevista dal fondo Jeremie, promosso dall’Unione europea e finanziato con l’FSE 2007-2013.

Andrea Kirschen, dirigente del Fondo europeo per gli investimenti, coattore di Jeremie con la Regione siciliana, ha sottolineato i requisiti per la scelta della banche o degli istituti di microfinanza che saranno partner nella concessione di prestiti “non a fondo perduto”, destinati a individui o micro e medie imprese attive nel settore del sociale per un massimo di 50.000 euro da restituire in 8 anni.

Tra i principali criteri, l’effettiva presenza delle istituzioni nel territorio con una propria rete di sportelli e filiali nelle nove province, esperienza nel microcredito, costi concorrenziali. Il fondo parte con una dotazione di 15 milioni e dovrebbe sviluppare investimenti per 25-30 milioni di euro. Al convegno, oltre all’assessore Mario Centorrino, sono intervenuti il dirigente della Commissione europea, Michel Laine; il dirigente dell’ufficio Legalità della Regione siciliana, Emanuela Giuliano; il direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata, Mario Morcone; Don Luigi Ciotti; il presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, Silvana Saguto; i dirigenti generali della Regione siciliana, Ludovico Albert e Felice Bonanno; il presidente della cabina di regia regionale, Aurelio Bruno.

Articolo pubblicato il 09 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus