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Tre milioni di euro per i pescherecci siciliani
di Stiben Mesa Paniagua

Pubblicato sulla Gurs del 4 marzo il bando rivolto ai pescatori dell’Isola per migliorare le proprie imbarcazioni. L’obiettivo del finanziamento è anche quello di consentire l’adeguamento alle esigenze ambientali

Tags: Pesca



PALERMO - Migliorare le condizioni dei pescherecci, in termini di sicurezza, igiene, e qualità del pescato. È quanto si propone la misura 1.3 del Fondo europeo per la pesca. Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività (art. 25, reg. CE n.1198/06). Al bando, pubblicato sulla Gurs dello scorso 4 marzo, dall’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari, sono assegnati complessivi euro 3 milioni di risorse pubbliche.

L’obiettivo del finanziamento è consentire a pescatori l’ammodernamento per adeguare i pescherecci alle esigenze ambientali e per consentire il rispetto degli ecosistemi acquatici, nonché favorire l’evoluzione dello sforzo di pesca verso sistemi di cattura più sostenibili e con sistemi di pesca selettivi.

I lavori di armamento, che verranno controllati amministrativamente e in loco da personale dell’Autorità marittima, dovranno però rispettare alcune condizioni: gli investimenti non dovranno permettere un aumento della capacità di cattura, né della dimensione della stazza, né della potenza motore. Solo per motivi di sicurezza è possibile l’aumento di stazza dell’imbarcazione, ma ciò non deve determinare un aumento dello sforzo di pesca.

Rientrano, invece, fra gli interventi ammessi quelli volti a migliorare gli standard di sicurezza a bordo, le condizioni di lavoro, l’igiene, la qualità dei prodotti, l’efficienza energetica e la selettività senza incrementare le capacità di cattura del peschereccio. Così come si potrà sostituire il motore, sempre senza aumentarne la potenza. Altri investimenti previsti riguardano tutti quei lavori di ammodernamento volti a ridurre i rigetti in mare e l’impatto della pesca su specie non commerciali. E ancora, interventi per migliorare selettività degli attrezzi da pesca, compresa la sostituzione degli stessi verso l’uso di altre tecniche di pesca più selettive.

Affinché si consegua quanto desiderato, ossia un miglioramento in termini di qualità e non di quantità, tutte le eventuali modifiche, dovranno ottenere almeno uno di questi obiettivi: razionalizzazione delle operazioni di pesca, in particolare mediante l’impiego a bordo di tecnologie e metodi di pesca più selettivi per evitare catture accessorie non opportune; miglioramento della qualità dei prodotti pescati e conservati a bordo, mediante l’impiego di adeguate tecniche di pesca e di conservazione delle catture e l’applicazione di normative sanitarie; miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza; garantire la qualità dell’opera e la rispondenza alle finalità relative alla misura; garantire la conformità alle norme vigenti; soddisfare i requisiti essenziali, definiti dal quadro normativo nazionale e comunitario.

I soggetti a cui è destinato il contributo sono sia i proprietari che gli armatori di imbarcazioni da pesca. Per gli armatori è necessario che il proprietario accordi, per iscritto, il proprio consenso. Il finanziamento sarà attuato per i natanti ammissibili a contributo devono essere iscritti nel Registro comunitario da almeno 5 anni ed in uno dei compartimenti marittimi della Regione siciliana.
 


L’approfondimento. Requisiti per partecipare al finanziamento
 
Sono diversi i requisiti da rispettare:
- Assenza di procedure concorsuali e di amministrazione controllata.
- Nel caso in cui l’impresa utilizzi personale dipendente, applicazione del CCNL di riferimento e regolare adempimento delle leggi sociali e di sicurezza sul lavoro.
- Assenza di esposizioni debitorie derivanti da provvedimenti di revoca dei benefici concessi a valere sul Programma SFOP.
- Presenza di tutti i presupposti per contrarre con la pubblica amministrazione, previsti dalle vigenti disposizioni di legge.
- Per investimenti materiali è consentita la localizzazione della sede legale della società in territorio extraregione al momento della domanda, ma prima della concessione del contributo la sede deve essere trasferita sull’Isola.
Anche il natante deve rispettare alcune condizioni:
- Essere iscritto da almeno 5 anni nel Registro comunitario delle navi da pesca e in uno dei compartimenti marittimi della Regione.
- Avere effettuato almeno 75 giorni di pesca in ciascuno due anni precedenti la data di presentazione della domanda.
- Non essere in disarmo da più di dodici mesi.
- Se trattasi di unità di età superiore a 29 anni, deve essere certificata la validità tecnico economica dell’iniziativa da un Organismo di classifica riconosciuto a livello europeo.

Articolo pubblicato il 11 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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