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Quotidiano di Sicilia

Il treno che analizza l’aria a Siracusa
di Rosario Battiato

È arrivato nel capoluogo aretuseo lo speciale convoglio che monitorerà la qualità degli elementi respirati. Da oggi a martedì centraline in funzione per registrare PM10 e sostanze inquinanti

Tags: Treno Verde, Pm10, Siracusa, Stefania Prestigiacomo, Ambiente, Mauro Moretti, Inquinamento



ROMA – Nessuna tregua per l’aria italiana. I richiami dell’Unione Europea non hanno impedito a 22 capoluoghi di superare i 35 giorni di sforamento del Pm10 consentito a soli due mesi dall’inizio del 2011. I risultati peggiori arrivano da Milano con 56 giorni ‘fuorilegge’. Altri due grandi centri chiudono il podio delle altre città segnalate: Torino (54) e Brescia (51).

Sono questi i principali risultati presentanti nei giorni scorsi da Legambiente oggi a Roma in occasione dell’avvio - alla presenza del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e dell’amministratore delegato di Ferrovie delle Stato, Mauro Moretti - della campagna di rilevamento degli inquinanti atmosferici e acustici ‘Treno  Verde’. Prima tappa di questi giorni: Siracusa. Per la Sicilia adesso saranno giorni scottanti.

L’aria malata è ancora al Nord. Le città dell’area padana fanno incetta di risultati: otto nei primi dieci posti e 18 tra le 22 che hanno sforato il limite di legge. I risultati peggiori per macroaree,considerando le tappe toccate del treno, sono Frosinone al centro-sud, 48 superamenti, e poi Napoli e Pescara che hanno raggiunto i 36. Non va meglio a Roma e Firenze, che con 29 e 28 giorni di sforamento, stanno per raggiungere il limite consentito.

Il Treno Verde, realizzato con la partecipazione del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e con la collaborazione di Anci nell’ambito della campagna ‘Patto dei Sindaci’ avrà inoltre anche funzione informativa sulla mobilità sostenibile, l’energia rinnovabile, il risparmio energetico, le scelte d’acquisto responsabili e la corretta gestione dei rifiuti.
Tra le prossime città da analizzare Siracusa, Reggio Calabria e Bari, risalendo poi la penisola attraverso Salerno, Pisa, Genova, Brescia, Vicenza e Rimini. Nel centro aretuseo lo speciale convoglio analizzerà la qualità dell’aria e i livelli di rumore attraverso le rilevazioni condotte dal Laboratorio mobile dell’Istituto sperimentale di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), società del Gruppo Ferrovie dello Stato, mentre l’equipaggio del Treno Verde effettuerà monitoraggi ulteriori sulla concentrazione delle polveri sottili anche in altre zone. Tra le polveri studiate: Pm10, atmosfera di benzene, biossido di azoto, monossido di carbonio.
 
Per il treno a Siracusa si tratta di un lieto ritorno dopo dieci anni di attesa, periodo in cui la città ha anche fatto registrare picchi record di superamento del limite. La visita comincerà sabato 12 marzo e si concluderà martedì 15 marzo e saranno tre le centraline piazzate lungo le strade della città per effettuare il monitoraggio delle sostanze inquinanti presenti nell’aria. Secondo quanto hanno espresso fonti locali di Legambiente potrebbe essere l’occasione per verificare l’impatto della zona industriale sulla qualità dell’aria della città. Al centro della 22/ma edizione del Treno Verde un particolare riferimento al ‘Patto dei Sindaci’, l’accordo europeo secondo il quale i Comuni si impegnano su base volontaria a realizzare, entro il 2020, piani di azione per rientrare negli obiettivi del 20-20-20, un appuntamento che vede al momento coinvolti appena 4 comuni siciliani su 390.



Prestigiacomo: c’è il Piano antismog presto il rilascio per le aree industriali
 
ROMA – Il ministero si pone come guida per i piani antismog delle regioni. Infatti si tratta di “un tema - ha detto il ministro dell’Ambiente, tutela del territorio e del mare Stefania Prestigiacomo - che investe tutto il governo, anche se la responsabilità dell’aria spetta alle Regioni e ad altri enti. Tuttavia, il ministero dell’Ambiente ha già varato un Piano antismog, e ha quasi concluso il lavoro di rilascio ambientale delle aree attorno alle grandi strutture produttive del Paese, che sono molto vecchie”.
Secondo quanto dichiarato dalla Prestigiacomo il piano anti-smog del ministero “migliorerà, attraverso un programma di investimenti, di queste grandi strutture sul territorio nazionale”. In Sicilia si attende ancora il varo del piano dell’aria già pronto l’estate scorsa ma ancora senza nessun risultato. L’appello del ministro però vale per tutti. “Tutti i cittadini possono fare propria la battaglia per l’ambiente. E, anzi, un tempo la tutela ambientale era percepita come impegno per pochi e di un certo schieramento politico”.

Articolo pubblicato il 12 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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