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Ferrovie, Matteoli chiede “Ampliare servizi a Messina”
Vertenza nello Stretto, il ministro dei Trasporti convoca le parti. Critiche dalla Filt-Cgil: “Solo una riunione interlocutoria”

Tags: Trasporti, Ferrovie Dello Stato, Altero Matteoli, Giuseppe Buzzanca, Stretto Di Messina



ROMA - Il ministro delle delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, nell’incontro sulla vertenza che si è aperta a Messina sui servizi ferroviari che riguarda, in particolare, i lavoratori di due aziende di servizi, ha chiesto a Fs e Trenitalia di predisporre “una ipotesi di implementazione degli attuali servizi ferroviari per un anno, per consentire il mantenimento dei livelli occupazionali e il trasporto universale nel contesto della specificità territoriale messinese che necessita della continuità”.
È quanto si legge in una nota del dicastero stesso, in cui si aggiunge che “il ministro verificherà con il ministero dell’Economia la fattibilità di tale ipotesi e riferirà nei prossimi giorni”.

Alla riunione hanno anche partecipato il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, e l’amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti, accompagnato dal presidente e dall’ad di Trenitalia, Marco Zanichelli e Vincenzo Soprano, e i sindacati dei trasporti. Il primo cittadino del comune siciliano ha ringraziato Matteoli per l’incontro, che è stato, fa sapere, “di grande attenzione ed apertura per le problematiche che si registrano nell’ambito dei servizi ferroviari a Messina”.
Visto che, continua, “l’ipotesi formulata dal ministro di implementare i servizi ferroviari per un anno darebbe respiro non solo ai lavoratori che si trovano in difficoltà, ma consentirebbe di non penalizzare il trasporto ferroviario tutelando la continuità territoriale”.

Il segretario generale della Filt Cgil, Franco Nasso, definisce però “incredibile” la riunione di ieri al ministero dei Trasporti” con il ministro Altero Matteoli sugli esuberi nell’accompagnamento notte ferroviario. “Matteoli ci ha convocati senza avere alcuna soluzione e rinviando la risposta di 48 ore, in attesa della verifica con il ministro dell’Economia sulla possibilità di ridurre di un anno i tagli operati al servizio universale”, spiega Nasso in una nota. “Davanti ad una situazione di straordinaria gravità e preoccupazione - sottolinea il numero uno della Filt - visto che si tratta di 163 lavoratori in mobilità, ai quali si sommano quelli della manutenzione, il ministro ha creato delle aspettative tra tutti gli addetti interessati che allo stato non hanno ancora trovato un riscontro positivo”.

“Nelle 48 ore di tempo - si augura Nasso - ci aspettiamo che maturi finalmente una risposta concreta, in grado di cancellare l’incubo del licenziamento a tutti i lavoratori interessati”.
Secondo il segretario generale della Filt “siamo davanti all’ennesima crisi provocata dai tagli disposti dal Governo con la manovra di stabilità che affossano il trasporto collettivo a carattere sociale nel nostro paese e se queste scelte – sostiene infine Nasso - non verranno corrette, sono destinate a moltiplicarsi in modo esponenziale per quello che riguarda sia l’occupazione sia i servizi ai cittadini, con effetti ancora più pesanti nel Mezzogiorno”.

Controreplica di Matteoli: “Sorprende che il segretario della Filt-Cgil si sia lasciato andare a dichiarazioni inutilmente polemiche dopo che stamani (ieri, ndr) durante l’incontro con il sindaco di Messina, l’amministratore delegato di Fs, e gli altri sindacati aveva mostrato apprezzamento per l’ipotesi di soluzione sulla vertenza Messina formulata dal ministro Matteoli”.

Articolo pubblicato il 16 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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