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Percorso dei container rilevato elettronicamente
di Gabriele Ruggieri

Tags: Giuseppe Napoleoni, Agenzia Delle Dogane



A che punto è l’informatizzazione dei vostri uffici?
“L’informatizzazione all’interno dell’Azienda ha raggiunto livelli molto elevati. Abbiamo una rete, chiamata Aida, Automazione Integrata Dogane e Accise, attraverso la quale passano tutte le dichiarazioni doganali, che ormai sono completamente informatizzate e telematizzate, e dal primo gennaio stanno anche arrivando i manifesti merce in entrata ed in partenza, che devono essere forniti obbligatoriamente al punto doganale, dodici o ventiquattro ore prima dell’arrivo della merce, per ragioni sì di dogana, ma anche di sicurezza; il sistema Aida è anche il prezioso contenitore attraverso il quale fluiscono le informazioni relative alle merci da controllare, da sottoporre a visita fisica o visita scanner.
È in fase di sperimentazione “il Trovatore”, sistema informatico alimentato dalle informazioni provenienti dai sigilli elettronici posti a chiusura dei containers. Attraverso questi strumenti sarà possibile rilevare eventuali aperture o manomissioni dei containers e tracciare le vie percorse delle merci ivi contenute. L’Agenzia è anche dotata, nella sede centrale di Roma, di una sala “Matrix” dove convergono anche le immagini di tutte le scannerizzazioni, e dove è possibile seguire le rotte dei traffici commerciali. Ovviamente, per il buon fine di questo servizio, è basilare la cooperazioni internazionale e grazie a questo sistema riusciamo, ad esempio, a seguire le imbarcazioni da diporto e i porti toccati dalle stesse. La sala “Matrix” è il cuore dell’antifrode”.

Articolo pubblicato il 16 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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