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Quotidiano di Sicilia

Violazioni per distrazioni. Pochi in stato di ebbrezza
di Francesco Sanfilippo

Tags: Giovanni Di Ballo, Polizia Stradale



Quali sono le violazioni più frequenti?
“Le violazioni più frequenti sono quelle legate al comportamento umano, come non rispettare la corsia di destra o non fare attenzione alle curve. Una pessima abitudine è l’uso della sigaretta a bordo, poiché può distrarre il conducente. Il telefonino, poi, impegna spesso una delle due mani, rendendo difficoltosa la guida, nonostante sia permesso l’uso del vivavoce. Sulle autostrade è più frequente un incidente dovuto a distrazione, anche se la resistenza passiva delle auto moderne riduce la pericolosità dell’incidente stesso. Inoltre, si controlla molto la dotazione di sicurezza, come l’uso del casco. I dati rilevati in un anno hanno registrato circa 1358 infrazioni che, però, non rispecchiano il dato effettivo. Infatti, la Polizia Stradale si basa sulla viabilità extraurbana, dove il fenomeno non è diffuso rispetto alla città dove la violazione è molto più alta. E’ vero, invece, che si constata più frequentemente il mancato uso della cintura, che, nelle macchine dotate di airbag, è più che mai necessario per le gravi conseguenze fisiche in caso d’incidente”.

I dati siciliani, riguardo la guida in stato d’ebbrezza, sono superiori o simili a quelli di altre regioni?
“I dati sono confortanti e la Sicilia non ha questa piaga, nonostante la diffusione di aperitivi alcolici tra i giovani che è un fenomeno prima sconosciuto. La persona che incappa mentre è in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti, è perseguita senza remora. Non a caso, nel 2009 sono state controllate con l’etilometro 11 mila e 556 persone, mentre nel 2010 sono ne state esaminate 11 mila 659. Le persone risultate positive sono state 223 nel 2009, contro i 142 del 2010”.

Articolo pubblicato il 17 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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