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Quotidiano di Sicilia

Protezione civile, contributi ai volontari
di Massimo Mobilia

Le modalità di accesso alle risorse annuali stabilite in una Circolare del dipartimento regionale. Domande entro il 31 aprile. Somme per rimborsare i costi o finanziare progetti e mezzi secondo il miglior rapporto qualità/prezzo

Tags: Protezione Civile, Volontariato, Pietro Lo Monaco



PALERMO – La Regione siciliana eroga annualmente i contributi per le organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte al registro regionale (l.r. n. 14/1998) che ne fanno domanda. Risorse fondamentali per svolgere un lavoro che si è dimostrato di notevole importanza in momenti di grande emergenza come nel caso della tragica alluvione di Messina. Considerando che la maggior parte del territorio regionale è a forte rischio sismico e idrogeologico, la funzione della Protezione civile è di vitale importanza e, come tale, va sostenuta.

Il relativo Dipartimento regionale ha pubblicato (Gurs n. 11/2011) una circolare per spiegare le modalità per richiedere i contributi 2011, di norma erogati in misura non superiore all’80% del fabbisogno documentato. Gli interessati devono presentare le domande alle sedi provinciali dei servizi regionali di Protezione civile entro il 30 aprile, dichiarando le attività svolte nel 2009 e nel 2010, con la partecipazione del personale a eventi, esercitazioni ed emergenze, e attestando i contributi ottenuti nel 2008, 2009 e 2010, con le relative finalità, i rimborsi assicurativi ottenuti e gli eventuali mezzi finanziati o concessi. Non vengono ritenute attività di protezione civile l’assistenza a manifestazioni sportive, feste cittadine o eventi ricreativi in genere.

I nove servizi provinciali del dipartimento Protezione civile e il servizio Volontariato e Formazione valuteranno le domande pervenute per compilare, entro il 30 maggio, la pre-istruttoria e comunicare tramite e-mail l’elenco delle domande alla direzione regionale. Entro il 30 giugno, invece, si dovranno comunicare alle organizzazioni di volontariato i rigetti delle domande non regolari, per avere così, entro il 3 settembre, l’istruttoria definitiva. Le domande dovranno però essere prima valutate dagli uffici tecnici comunali e dai sindaci dei Comune in cui ha sede legale l’associazione. Dovranno apporvi un visto come “presa d’atto” dovuto, dopo aver esaminato positivamente la documentazione approvando fra i preventivi (almeno 5) quello giudicato più congruo e vantaggioso per l’amministrazione in termini di qualità/prezzo.

La Regione distribuirà i contributi laddove si riterrà di dover potenziare le attività che presentino carenze e criticità, dando priorità ai dispositivi di protezione individuale per la sicurezza del volontario, all’acquisto di attrezzature per garantire le funzionalità minime, al cofinanziamento di progetti già approvati e finanziati dal Dipartimento nazionale, al miglioramento di mezzi già in possesso e al completamento di strutture relative al “posto medico avanzato”. Nel caso delle richieste di cofinanziamento già approvate a Roma, il Dipartimento regionale potrà contribuire fino al 90% del costo totale, fermo restando una quota di scopertura del 10% a carico dell’associazione. Mezzi e attrezzature, invece, se finanziabili, potranno essere acquistate direttamente dal Dipartimento regionale che poi li potrà affidare in comodato d’uso a chi ne ha fatto domanda.

Si potrà poi chiedere il rimborso delle spese assicurative obbligatorie per i mezzi intestati alle organizzazioni, che verranno garantiti entro i limiti di bilancio e solo per i mezzi dichiarati disponibili e in perfetta efficienza. Ci sono, infine, i rimborsi dei costi sostenuti per premi assicurativi obbligatori per i volontari, relativi all’anno in corso, pagati entro la data di presentazione della domanda, con la possibilità per le organizzazioni iscritte prima del 30 aprile 2010 di avanzare la stessa richiesta per le spese di anni precedenti non ancora rimborsate.

Nessun contributo verrà concesso alle organizzazioni che negli ultimi tre anni non abbiano svolto attività di protezione civile o l’abbiano svolta in modo disorganico, con demerito o che si siano rifiutate di intervenire laddove richiesto.
 


Aiuti da 15 mila a 35 mila euro per finalità a tutela dei cittadini e del territorio
 
PALERMO – Contributi e rimborsi alle organizzazioni di volontariato di protezione civile per l’anno 2011 verranno assegnati seguendo alcuni criteri. In particolare, per l’acquisto di attrezzature, le organizzazioni con non più di 50 volontari potranno ricevere massimo 25 mila euro, mentre a quelle con più di 50 unità potranno essere erogati fino a 30 mila euro. Per il completamento di progetti già finanziati dal Dipartimento regionale, le organizzazioni potranno beneficiare di un contributo massimo di 15 mila euro, mentre le organizzazioni classificate come strutture aggregative di secondo livello potranno ricevere fino a 35 mila euro. Riguardo alle premialità, infine, i contributi massimi potranno essere aumentati fino al 40%, per quelle organizzazioni cui sia riconosciuto il merito, l’efficacia e l’efficienza delle attività di protezione civile svolte nel triennio 2008/2010.
La Circolare regionale precisa anche che la concessione dei contributi resta condizionata alla stipula di una convenzione con l’organizzazione beneficiaria, in cui si preveda l’impegno, a garanzia dei fondi pubblici, per finalità pubbliche a salvaguardia dell’incolumità delle persone e dell’integrità dei beni e del territorio. Le somme saranno erogate al sindaco del Comune sede dell’organizzazione e dovranno essere utilizzate esclusivamente per gli scopi indicati, pena segnalazione alla Corte dei Conti. Le spese andranno, infatti, giustificate al 100% e lo stesso Comune dovrà effettuare un’ispezione entro 90 giorni dall’erogazione delle somme.

Articolo pubblicato il 18 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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