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Quotidiano di Sicilia

Assessorato regionale all’Energia, prove tecniche per il “Nucleo investigativo affari interni anticorruzione”
di Marina Pupella

Nei giorni scorsi segnati, ironia della sorte, dalla vicenda Vitrano, firmata un’intesa triennale con la Guardia di finanza per i controlli di legalità. Nelle sedi dei dipartimenti apposite strutture con personale specializzato, “interno alla Regione” spiega Galati

Tags: Gaspare Vitrano, Corruzione, Giosuè Marino



PALERMO - “Blindare quest’ assessorato per far sì che, attraverso regole e procedimenti chiari trasparenti e veloci, in cui ci sia un’interazione con le forze dell’ordine, si garantisca l’economia siciliana, l’imprenditoria di qualità ma anche la sana burocrazia. Non dobbiamo arrivare alla conclusione immediata che sono tutti corrotti, perché sarebbe, come spesso si fa, una generalizzazione impietosa ed ingiusta”.

Così, l’assessore all’Energia ed ai Servizi di pubblica utilità, Giosuè Marino, ha parlato apertis verbis dinnanzi ai giornalisti a tre giorni dal blitz della Squadra mobile di Palermo che ha portato all’arresto del deputato regionale del Pd, Gaspare Vitrano, e dell’ingegnere Piergiorgio Ingrassia per presunte tangenti sulle autorizzazioni per il fotovoltaico nell’Isola.

Le parole dell’ex prefetto hanno trovato sfogo in occasione della firma di un protocollo d’intesa tra l’assessorato e la Guardia di Finanza, che ironia della sorte, riguarda proprio il “controllo di legalità sulla gestione delle attività economiche autorizzate, nonchè sull’utilizzo dei benefici economici pubblici concessi”.
A siglare l’intesa, nella conferenza stampa di lunedì scorso, lo stesso Marino ed il comandante regionale della Guardia di Finanza, il generale Domenico Achille.

Il protocollo prevede che l’assessorato trasmetti tempestivamente ai Comandi provinciali delle Fiamme gialle territorialmente competenti tutti i provvedimenti autorizzativi rilasciati, le informazioni sui beneficiari di risorse pubbliche (comunitarie, nazionali e regionali) concesse e ogni altra notizia utile a far emergere possibili abusi o collegamenti con fenomeni di rilevanza penale. Sulla base delle informazioni fornite dall’amministrazione, la Guardia di Finanza effettuerà gli accertamenti di polizia economica e finanziaria, informando poi l’amministrazione del risultato degli accertamenti.

Nel caso di fatti penalmente rilevanti, questa, previo nulla-osta dell’autorità giudiziaria, comunicherà i profili amministrativi di interesse alla Regione. A quel punto, l’Amministrazione adotterà i provvedimenti di sua competenza, anche di natura sanzionatoria. L’intesa prevede anche attività di formazione del personale impiegato nell’attività ispettiva per lo scambio delle esperienze maturate.

Nelle sedi dei dipartimenti all’Energia e all’Acqua e Rifiuti, nasceranno apposite strutture con personale specializzato, “interno alla Regione” ha sottolineato Gianluca Galati, dirigente generale del dipartimento Energia, che avranno la funzione di raccordo con gli uffici della Guardia di Finanza. Il protocollo potrà essere rinnovato ogni tre anni.

Domenico Achille non ha commentato gli ultimi avvenimenti ma ha voluto soffermarsi sull’importanza strategica della collaborazione avviata con l’assessorato: “Il progressivo sviluppo del settore della produzione di energia e l’attrazione di rilevanti risorse pubbliche - ha detto- rendono il comparto potenzialmente aggredibile da tentativi di infiltrazione criminale. In tale contesto, la Guardia di finanza, quale organo di polizia economico-finanziaria,  trova la naturale collocazione per l’assolvimento delle funzioni a tutela del bilancio pubblico delle Regioni, degli enti locali e dell’Unione europea”.
“La stipula dell’odierno protocollo di intesa - ha aggiunto - rappresenta la concreta volontà di porre in essere tutte le possibili iniziative tendenti a prevenire la distrazione ed il non corretto impiego di capitali pubblici”.

Articolo pubblicato il 18 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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