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2010: Raddoppiati i siti insidiosi con un giro d’affari di 14 mld
di Antonella Guglielmino

L’associazione di Don Fortunato di Noto fa scattare un’operazione antipedofilia su scala europea. Tra il 2003 al 2010 Meter ha monitorato 689.394 siti e denunciati 65.056

Tags: Pedofilia, Meter, Don Fortunato Di Noto



AVOLA (SR) - In provincia di Siracusa, esattamente ad Avola, prende vita un’associazione che difende e promuove l’infanzia. Questa associazione  è Meter, nata per volontà di Don Fortunato Di Noto. È notizia di ieri che grazie alle segnalazioni continue e pressanti dell’associazione alla Polizia postale e delle comunicazioni, è scattata l’operazione internazionale contro i “pedofili culturali”, le loro reti, i loro traffici e abusi su minori.

Don Fortunato di Noto tramite la sua associazione segnala dagli anni ‘90 questa nuova e grave emergenza rappresentata dall’espandersi della pedofilia culturale. Vi è un aumento di quei siti che tentano di dipingere  la pedofilia come una sorta di giustificazione filosofica.
 
L’operazione Rescue  ha fatto sì che si oscurasse un sito  che contava oltre  70mila iscritti e contestualmente arrestata in Olanda la persona che gestiva il sito. Il capo della polizia postale e delle Telecomunicazioni, Marcello La Bella ha precisato che con questa operazione “ si è mirato non solo a colpire i pedofili, ma soprattutto a salvare i bambini. Ha aggiunto che  “c’è stato un ottimo rapporto sinergico tra Procura distrettuale ed associazioni. Ciò dimostra che quando si lavora in team ovviamente i risultati arrivano”.

L’associazione ha presentato il rapporto sulla pedofilia con i dati riguardanti il 2010.
Dal dossier emerge che nel 2010 è raddoppiato  il numero di siti internet con contenuto pedofilo. Legato alla pedofilia e alla pedopornografia vi è un  giro d’affari di circa 14 miliardi annui.

Tra il 2003 e il 2010 l’associazione ha monitorato 689.394 siti, 65.056 dei quali sono stati segnalati alle polizie di tutto il mondo e in particolare alla polizia postale italiana. Solo lo scorso anno - ha spiegato don Di Noto - sono stati individuati 13.766 tra siti interne, social network, servizi di scambio files foto e video con contenuto pedofilo, contro i 7.240 del 2009, con una crescita pari quasi al 100%.

I riferimenti italiani, iscritti in social network e simili, sono passati da 51 a 65.    Per quanto riguarda i domini e i paesi in cui sono allo allocati i server che gestiscono i siti, nel 57% dei casi si tratta di paesi europei, seguiti dall’America (38%), dall’Asia (4%), dall’Africa (0,4%) e dall’Oceania (0,27%). Per l’Africa il 100% dei siti segnalati è in Libia, che Meter indica infatti con un nuovo ‘paradiso pedo’. Per l’America il 94% dei siti fa capo invece agli Usa, in Asia domina Hong Kong con il 50,1%, mentre in Europa il 99% è in Russia e il restante 1% è diviso tra Italia, Liechtenstein, Ucraina, Romania, Slovacchia, Germania, Olanda, Grecia e Belgio.

Un aspetto positivo arriva dai social network, con una diminuzione della presenza di pedofili legata probabilmente ai maggiori controlli: le segnalazioni alla polizia postale sono passate da 851 nel 2009 a 315 nel 2010. Crollo la circolazione di video (quelli segnalati sono passati da 2.607 a 896), mentre non arretra il fenomeno del peer to peer, ossia lo scambio interpersonale di materiale: 209 i file segnalati contenenti ben 111.962 tra immagini (99%) e video (1%) di bambini abusati.
 


Focus. Cos’è la pedofilia culturale
 
Sul sito dell’associazione Meter viene spiegato cosa si intende  e quale è lo scopo della pedofilia culturale. “Nuova strategia d’attacco messa in atto dai pedofili di tutto il mondo per ottenere una vera e propria legittimazione – quantomeno implicita – da parte dell’opinione pubblica mondiale. Stiamo parlando della cosiddetta pedofilia culturale, fenomeno venuto alla ribalta in modo drammatico e clamoroso attorno al 2005 con la nascita dell’NVD, il “partito dei pedofili” fondato in Olanda. Lo scopo della pedofilia culturale è di ottenere un’acquiescenza della società verso i pedofili. L’abbassamento dell’età per il consenso sessuale a sei anni (come ventilato – ripetiamo - dall’NVD olandese), il valore “culturale” dello stupro di un minorenne mascherato da “amore” e “cura” verso di lui, sono gli obiettivi di questa pressione – più o meno palese – nei confronti della società civile. In particolare, i pedofili amano “festeggiare” con i propri “amori” una giornata speciale, “La giornata dell’orgoglio pedofilo”.

Articolo pubblicato il 18 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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