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Quotidiano di Sicilia

Inceneritori, il conto finale sarà salatissimo
di Marina Pupella

Raciti (Arra): il dissociatore ha costi enormi e tecnologia sperimentale. Fatture per 238 milioni, oggi svelato chi li costruirà

Tags: Inceneritori, Salvatore Raciti



PALERMO - Ad oggi, fra spese di avvio lavori, autorizzazioni, progetti e brevetti per soli tre dei quattro termovalorizzatori che verranno realizzati in Sicilia, sono stati spesi ben 238 milioni 928 mila 561 euro. È il totale delle stime fatte dall’Advisor (Banca Intesa), affiancato dall’Organismo di vigilanza econtrollo dell’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque (Arra), sui costi sostenuti dalla società Pea (sistema Palermo) per un importo di 86 milioni 254 mila 716 euro, dalla società Platani (sistema Agrigento) per 59 milioni 928 mila 561 euro e della Tifeo (sistema Augusta) per 92 milioni 853 mila 994 euro. Tutte e tre le società hanno sottoscritto i relativi accordi economici con l’Arra, tranne la Sicilpower (del territorio di Paterno, sistema Catania- Messina). In base agli accordi presi e a quanto stabilito dal nuovo bando, la prossima aggiudicazione degli “appalti di servizi” impegna i futuri assegnatari a subentrare agli attuali concessionari rimborsandoli dei costi sostenuti per tutte le attività svolte e per le opere da essi realizzate fino al momento del subentro.

Intanto confermano dall’Arra che è stato scongiurato il pericolo di dover pagare la sanzione prevista dalla sentenza della Corte di giustizia europea del luglio 2007, relativa all’illegittimità della procedura seguita dall’ex presidente della Regione per l’affidamento degli appalti pubblici dei termovalorizzatori. L’agenzia non ha voluto però sbilanciarsi sul numero di offerte presentate finora “bisogna aspettare la scadenza del 30 giugno”, fanno sapere. E ancora, alla nostra domanda per quale motivo non si è optato per un sistema più innovativo di valorizzazione energetica dei rifiuti, quale è appunto il pirolizzatore, l’ingegnere Salvatore Raciti dell’Arra ha risposto: “Il dissociatore molecolare presenta una tecnologia non ancora consolidata e dai costi enormi”.

Articolo pubblicato il 30 giugno 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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