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Palermo - Amia e rifiuti, “saltano” 15 mln €, il Consiglio blocca la convenzione
di Agostino Laudani

Cammarata: “Inaccettabile ignoranza o malafede”. I sindacati: “Prossime azioni di protesta”. Stop all’uso dei fondi Cipe. Congelato l’acquisto dei 30 nuovi autocompattatori

Tags: Palermo, Amia, Diego Cammarata, Salvo Alotta, Rifiuti



PALERMO – “Flop” per la convenzione tra il Comune e l’Amia, che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, per l’utilizzo dei fondi Cipe: il Consiglio comunale infatti non ha approvato la relativa delibera che avrebbe consentito l’utilizzo di parte delle somme stanziate dal Governo nazionale attraverso il Cipe e già elargite in gennaio al Comune di Palermo per un ammontare – è la prima tranche del finanziamento - di 35 mln €. Di questi, 15 mln € sarebbero dovuti andare all’Amia per potenziare i servizi di raccolta e acquistare nuovi mezzi. Ma nel corso dell’ultima seduta sono state sollevate delle questioni di irregolarità negli atti trasmessi dalla Giunta.

“La mancata approvazione è frutto di ignoranza o di malafede dei consiglieri comunali dell’opposizione”, commenta il sindaco Diego Cammarata. “Non c’è mai stato infatti – prosegue nel provvedimento inviato alcun errore da parte della Ragioneria generale che ha soltanto richiamato un parere precedentemente prodotto limitando gli effetti ai profili pertinenti l’atto in questione.

Questo significa - prosegue - per quelli che capiscono e per quelli che vogliono capire, che il richiamo riguardava la parte del parere relativa ad Amia, visto che la delibera riguardava Amia e null’altro. Quella che è andata in scena è stata l’ennesima dimostrazione da parte del Consiglio di non volere o sapere affrontare questioni delicate ed importanti e la volontà di far prevalere un becero interesse politico di parte rispetto a quello della città. L’atteggiamento di questo Consiglio comunale - sottolinea il sindaco – è sempre più irresponsabile e strumentale, evidentemente finalizzato a creare continui ostacoli all’amministrazione attività mettendo in second’ordine il danno che si procura alla citta’ e ai cittadini”.

“La mancata approvazione della delibera - conclude Cammarata - riguardante la convenzione con Amia è gravissima perchè blocca, di fatto, il processo di risanamento dell’azienda che stiamo portando avanti con impegno ormai da mesi. Un atto che rischia di vanificare gli sforzi dell’amministrazione attiva e che considero assolutamente inaccettabile”.

“Invece di passare il suo tempo a insultare il Consiglio comunale, il sindaco Cammarata farebbe bene a riflettere sul fatto che le emergenze si affrontano solo con una leale e rispettosa collaborazione istituzionale”, afferma il vice presidente vicario del Consiglio comunale, Salvo Alotta, del Pd. “Cammarata lancia invettive contro le opposizioni - continua Alotta - forse nel tentativo di distogliere l’attenzione dalle emergenze che attanagliano la città e che presto si manifesteranno in tutta la loro gravità. Il sindaco si renda conto che i problemi si affrontano insieme, anziché accusare le opposizioni e tutto il Consiglio di ignoranza o malafede”.

Dal canto loro, infuriano anche i sindacati, che già tenevano alta l’attenzione sulla vicenda: “Il fornitore dei nuovi autocompattatori attesi all’Amia è già pronto alla consegna, ma continuano a mancare i fondi per il pagamento. Il Comune, al di là della delibera Cipe per cui si registrano continui rinvii, trasferisca i soldi. Aspetteremo fino a giovedì - ha annunciato Dionisio Giordano, segretario regionale Fit Cisl Ambiente - quando tornerà a riunirsi il Consiglio comunale e, in caso di ennesima fumata nera, partiranno le azioni di protesta delle maestranze”.

I nuovi mezzi, 30 circa, sono necessari per potenziare la raccolta dei rifiuti e la differenziata. La consegna era prevista entro questo mese ma adesso tutto rischia di saltare, per via dello stop della convenzione in Consiglio. I sindacati quindi chiedono che il Comune anticipi comunque le somme: “Basta con i rinvii – esorta Giordano - il Comune proceda subito al pagamento delle somme necessarie per saldare le fatture per i nuovi mezzi“.

Articolo pubblicato il 19 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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