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Impianto biodiesel Ecoil di Priolo. La Regione nega i finanziamenti
di Giuseppe Solarino

Inspiegabilmente negati i fondi Ue per le produzioni rinnovabili, ma il progetto è autorizzato dal 2009. L’azienda ricorre al Tar per salvare le produzioni da agroenergie e biocarburanti

Tags: Biodiesel, Ecoil, Priolo, Elio Di Lella



AUGUSTA (SR) - Continuano i problemi per la realizzazione dell’impianto di produzione di biodiesel della Ecoil a Priolo Gargallo. Infatti la Regione Sicilia ha negato i finanziamenti provenienti dai fondi europei per la realizzazione dell’impianto nella zona industriale di Priolo.

Per questo motivo il presidente dell’azienda, Elio Di Lella, ha presentato ricorso al Tar. Di Lella dichiara che: “Su 12 progetti presentati solo uno è stato giudicato ammissibile. Quello di Ecoil è stato ritenuto inammissibile perché nel finanziamento europeo è prevista solo la realizzazione di impianti per la produzione da fonti rinnovabili di energia elettrica. Forse non è stato letto il progetto che, invece, si qualifica già dal suo titolo: si chiama Biodiesel Sicilia. Si tratta del primo polo produttivo, nel petrolchimico di Priolo, per lo sviluppo industriale regionale delle fonti di energia rinnovabile attraverso le agroenergie, i biocarburanti, la trasformazione degli oli fritti da cucina esausti, e la ricerca universitaria siciliana. Eppure, il progetto è stato ritenuto inammissibile al finanziamento”.

Di Lella prosegue affermando che: “La questione quindi è tutta racchiusa nella valutazione che viene fatta dell’impianto biodiesel: si tratta di in impianto per la produzione di energia rinnovabile o no? Per noi non ci sono dubbi che l’impianto Ecoil rientra tra le energie rinnovabili, per la Regione, no. Sarà il Tar a sentenziare da che parte sta la ragione”.
Di Lella conclude dichiarando che: “Ancora non riesco a spiegarmi i motivi che hanno portato ad essere escluso dai finanziamenti europei visto che il bando era piuttosto chiaro: Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito regionale nel campo delle fonti rinnovabili”.

Ricordiamo che il ministero dello Sviluppo economico aveva messo a disposizione 23 milioni di euro e l’assessorato regionale all’Industria, aveva confermato la disponibilità di 60 milioni di euro. Non appena concluso l’iter burocratico i lavori per la costruzione dell’impianto sarebbero dovuti iniziare ma, non essendo state rese disponibili dette somme per l’incentivazioni delle imprese, come stabilito nell’accordo di programma della chimica, tutto è ancora fermo.

Nei prossimi giorni vi sarà un incontro tra i rappresentanti della Ecoil e l’assessore regionale all’Energia, Giosuè Marino, per cercare di appianare il contenzioso e dare il via libera ai lavori di realizzazione dell’impianto di biodiesel dato che tutte le autorizzazioni sono già pronte dal 2009.

Articolo pubblicato il 22 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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