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Quotidiano di Sicilia

Rifiuti elettrici ed elettronici. La Sicilia che non ti aspetti
di Rosario Battiato

Il rapporto annuale svela una sorpresa finalmente positiva, merito dell’apertura di altri 19 centri. Nel 2010 triplicate le quantità raccolte: + 169%, a quota 11 milioni di chilogrammi

Tags: Rifiuti, Elettrodomestici, Apparecchiature Elettriche



ROMA – C’è una Sicilia che si scuote dal torpore. Secondo il ‘Rapporto Annuale 2010 sul sistema di ritiro e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia’, l’Isola rappresenta una delle grandi sorprese avendo triplicato in appena un anno le quantità raccolte. Più in generale la raccolta dei Raee cresce in tutta Italia, ma è sempre il Nord a guidare la classifica potendo contare valori al di sopra della media nazionale mentre al Sud, e al Centro, nonostante un grande incremento, si percepisce ancora il divario da colmare.

Il 2010 ha rappresentato la svolta per la Sicilia: aumento del 169% della raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche che sono passati da poco più di 4 milioni di chilogrammi a 11.083.634 chilogrammi. Tre volte il valore del 2009 che tradotto per cittadino significa 2,2 kg/abitante. Un dato ancora distante dalla media nazionale di 4,07 kg/ab., valore che hanno superato tutte le regioni del Nord, ma comunque nettamente in ripresa rispetto lo 0,8 kg/abitante del 2009. Alla base di questi ottimi risultati c’è certamente l’ampliamento del numero dei centri di raccolta che adesso permettono una copertura del servizio per quasi l’80% della popolazione.

Merito dei 19 nuovi Centri di Raccolta che sommati ai precedenti arrivano a quota 66. La raccolta pro-capite si attesta principalmente a Palermo e Catania, dove sono stati raccolti rispettivamente 3.855.884 kg e 1.653.347 kg. I due principali centri registrano i maggiori incrementi in termini di raccolta assoluta ma vanno bene anche Trapani, Messina e Agrigento.

Resta invece “molto alta – si legge nel dossier - la raccolta dei Raggruppamenti R1 e R2 mentre Tv e monitor rappresentano solo il 12% del totale”. Nonostante sia la fascia settentrionale del paese a detenere mediamente il valore più alto la regione regina del 2010 è l’Umbria  che ha una raccolta pro-capite pari a 7,16 kg/ab., il dato più alto d’Italia. Risultato che però non solleva il Centro Italia da una media inferiore alla nazionale fermandosi a quota 3,71 kg/ab. Performance inviabile anche per il Trentino Alto Adige, che si aggiudica la seconda piazza con una media pro-capite di 6,92 kg/ab. Altri record riguardano la Lombardia, raccoglie più Raee in termini assoluti con 47.101.503 kg, e poi la Valle d’Aosta e l’Emilia Romagna che riescono ad effettuare un servizio che copre il 100% della popolazione residente in Regione.

Soddisfazione viene espressa anche dal vertice del Centro di Coordinamento Raee, l’organizzazione che ha curato il dossier. “Il 2010 – ha spiegato Danilo Bonato, presidente del CdC Raee - ha rappresentato un anno di svolta per tutti i protagonisti del sistema nazionale di gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici. Il valore non solo simbolico, ma anche concreto, del raggiungimento dell’obiettivo europeo consente infatti di accogliere positivamente il successo di un modello innovativo che in soli tre anni di attività ha più che raddoppiato i risultati di raccolta e riciclo di una tipologia di rifiuti su cui c’è grande attenzione a livello mondiale”.

Articolo pubblicato il 24 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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