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Recupero edifici, novità e nuovo bando
di Marina Pupella

L’odissea del famigerato avviso che svincola quasi 13 mln €. Tra le innovazioni, non più necessaria fideiussione bancaria o assicurativa. Ennesima variazione sul tema. Motivazione: un maggiore snellimento delle procedure

Tags: Centro Storico, Pier Carmelo Russo



PALERMO - Snellimento burocratico. È la ragione per l’ennesima variazione sul tema applicata, dall’assessorato regionale alle Infrastrutture e mobilità, al bando che ha per oggetto la realizzazione di interventi di recupero degli edifici dei centri storici. Nihil novi sub cielo. L’odissea del famigerato avviso, che svincola risorse per 12 milioni 500 mila euro, sembrava essersi conclusa lo scorso 3 dicembre con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. Ma ieri, una nota della Regione fa sapere che, “l’assessore Pier Carmelo Russo ha firmato il decreto di approvazione dell’Avviso pubblico per il recupero degli edifici situati nei centri storici, che va a sostituire integralmente quello pubblicato alla fine del 2010”.
“Il nuovo avviso – è la spiegazione di Russo - aderisce alle richieste dei cittadini pervenute tramite le organizzazioni di categoria, le imprese ed i tecnici”.

Il nuovo bando potrà essere visionato da cittadini ed imprese il prossimo venerdì 1 aprile e fra le novità che potranno scorgervi vi è lo slittamento di due mesi, dal 2 aprile al 3 giugno, della data di apertura dello sportello per la presentazione delle istanze. Nonché la possibilità di presentare, quale documento occorrente, tra gli altri, la semplice copia della richiesta di concessione edilizia protocollata dall’amministrazione comunale. Questo allo scopo di non precludere al cittadino l’accesso al beneficio, a causa dei tempi burocratici di attesa per l’ottenimento del documento concessorio finale: tempi particolarmente lunghi, trattandosi di interventi da effettuarsi nei centri storici”.

Altra innovazione è che non sarà più necessario presentare la  fideiussione bancaria o assicurativa, non facili da ottenere, in aggiunta al mutuo e particolarmente onerose, che rischiavano di vanificare l’aiuto richiesto. Per il resto il nuovo documento assessoriale ricalca il precedente avviso che, ricordiamo, prevedeva l’erogazione di 12,5 mln di euro secondo determinate linee.

L’amministrazione concederà massimo trecento mila euro di contributi. L’aiuto consisterà nel pagamento degli interessi dei mutui erogati direttamente dagli istituti di credito convenzionati.
Gli interventi riguardano gli edifici residenziali situati nei centri storici, in zone omogenee “A” o comunque classificati ‘netto storico’.

 Le agevolazioni sono conseguibili attraverso la stipula di convenzioni fra la Regione siciliana e gli istituti di credito per la concessione di mutui con ammortamento ventennale: il pagamento degli interessi è a carico dell’amministrazione.
Le opere finanziabili sono diverse e con varie modalità: restauro o risanamento conservativo, ripristino funzionale, manutenzione straordinaria e adeguamento alle norme vigenti ed alle disposizioni antisismiche. In ogni caso il contributo per ciascun intervento verrà contenuto entro i duemila euro al metro quadro, come previsto dall’art. 33 della legge 6/2009.

Articolo pubblicato il 30 marzo 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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