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Quotidiano di Sicilia

Senza bilanci, Comuni allo sbando
di Alessandro Petralia

Finanze. Nessuna pianificazione dai Comuni isolani.
Proroghe. Il ministero dell’Interno ha prorogato, anche quest’anno, il termine per l’adozione al 30 giugno: nessuno dunque è ancora colpevole, ma cittadini e imprese attendono risposte.
Difficoltà. Oltre alle solite lungaggini e alle polemiche politiche, gli enti locali isolani si trovano ad affrontare i vincoli del Patto di stabilità e i sempre maggiori tagli di trasferimenti da Stato e Regione.

Tags: Enti Locali, Bilancio



CATANIA - Bilancio preventivo? Per i Comuni isolani è un illustre sconosciuto: si è infatti concluso marzo, ma dei nove Capoluoghi siciliani nessuno ha ancora approvato l’indispensabile documento di programmazione finanziaria, nonostante il Tuel (D.Lgs 267/2000) ne fissi il termine di adozione al 31 dicembre dell’anno precedente. Nessun dirigente e amministratore può ancora dirsi colpevole, dato che il ministero dell’Interno ha prorogato tale scadenza al 30 giugno 2011: resta però il fatto che a quella data sarà già stato sprecato un semestre per una buona e tempestiva pianificazione economica degli enti, e ciò nonostante cittadini e imprese attendano risposte immediate per uscire dalla crisi.
Antiche tare della Pa siciliana, un Patto di stabilità sempre più stringente e feroci tagli dei trasferimenti contribuiscono a questo pessimo primato. (continua)

Articolo pubblicato il 01 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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