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Quotidiano di Sicilia

Messina - Rifiuti, non esistono strutture per frazionare secco e umido
di Orazio Ragusa Sturniolo

L’Ue chiede da oggi di differenziare, altrimenti non sarà consentito il conferimento in discarica. Messinambiente, Dalmazio: “A luglio un impianto di micronizzazione”

Tags: Rifiuti, Messina



MESSINA - Dal 1 Luglio, sulla scorta di una direttiva europea, i rifiuti solidi urbani non potranno essere conferiti nelle discariche se non dopo il loro frazionamento; le componenti “secco” e “umido” dei rifiuti, infatti, dovranno essere differenziate. Sebbene la normativa comunitaria inauguri nuovi scenari nella gestione dei rifiuti, in città mancano le strutture che garantiscano il frazionamento. La raccolta differenziata si attesa ad un misero 2%; di impianti per la differenziazione dei rifiuti, al momento, ne è disponibile solo uno (quello di Gravitelli, ndr). Per queste ragioni, l’Agenzia regionale per l’emergenza rifiuti ha concesso una ulteriore proroga, dopo quella dello scorso Gennaio: Messina, in attesa di dotarsi di impianti adeguati, potrà continuare conferire i rifiuti solidi urbani (330 tonnellate al giorno) nella discarica di Mazzarrà Sant’Andrea.
 
Antonio Dalmazio, presidente di Messinambiente, spiega in questi termini la svolta europea nella gestione dei rifiuti: “Dall’umido è possibile produrre energia, basti pensare al biogas. La raccolta differenziata che riguarda il vetro, la carta e la plastica, dovrebbe essere integrata dal frazionamento dell’umido, che produce ricchezza”. Tra l’altro, lo sviluppo della raccolta differenziata secco-umido, riveste un ruolo decisivo in vista della riduzione dei rifiuti biodegradabili da collocare in discarica, sancita dall’art. 5 del D.Lgs. 36/2003. Anche Messina si sta attrezzando per avviare la produzione di energia dal trattamento dei rifiuti solidi urbani. Dalmazio, durante l’intervista che ci ha cortesemente concesso, ha annunciato le prossime mosse di Messinambiente e dell’amministrazione comunale per quanto concerne la gestione dei rifiuti in città. A Luglio la città sarà dotata di un impianto di micronizzazione, che garantirà la produzione di un combustibile dal potere calorifico, mentre è in cantiere il progetto per la realizzazione di un impianto di biostabilizzazione, utile a separare i rifiuti in una frazione “umida” da biostabilizzare e sottoporre a processo di compostaggio. Il presidente della società d’ambito ha, inoltre, fornito indicazioni in merito alla gestione dell’inceneritore di Pace: “Abbiamo ottenuto l’autorizzazione per effettuare lo smaltimento dei rifiuti speciali. Anche tramite l’inceneritore potremo produrre energia e ricchezza in città”.

Articolo pubblicato il 01 luglio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Cumuli di rifiuti lungo il Viale Aranci (or)
Cumuli di rifiuti lungo il Viale Aranci (or)


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