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Sotto controllo parlamentare l’apertura dell’ospedale di Lentini
La Commissione d’inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari ha incontrato i direttori generali delle Asp di Enna, Ragusa e Siracusa. Pesanti carenze di strutture sanitarie pubbliche nel settore di oncologia, radioterapia, riabilitazione e hospice

Tags: Lentini, Ospedale, Sanità



PALERMO - Lunedì 4 aprile la Commissione d’inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari ha incontrato i direttori generali delle Asp di Enna, Ragusa e Siracusa.

 “Abbiamo avuto l’assicurazione da parte del direttore della Asp di Siracusa che l’ospedale di Lentini aprirà al massimo entro il mese di settembre. La Commissione si occuperà di verificare che venga rispettata la data annunciata”. Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e le cause dei disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando, che, insieme al vicepresidente Giovanni Burtone, si è recato in missione in Sicilia ed ha visitato l’ospedale in costruzione da ben 16 anni.

“Abbiamo ottenuto un impegno formale sui tempi di apertura del nosocomio, la cui inattività si traduce in spreco di risorse e mancato servizio per i cittadini”, ha commentato il presidente Orlando.
Sempre riguardo al nuovo Ospedale di Lentini, la cui apertura potrà essere occasione per sopperire alle pesanti carenze territoriali di strutture sanitarie pubbliche nel settore di oncologia, radioterapia, riabilitazione e hospice, il direttore generale della Asp di Siracusa, Franco Maniscalco, ha illustrato varie ipotesi sul futuro utilizzo dei posti letto. Per quanto riguarda la querelle tra gli ospedali di Avola e Noto, ha comunicato Maniscalco durante l’audizione, è allo studio una soluzione che prevederebbe l’allocazione di tutte le acuzie ad Avola e delle post acuzie a Noto. Una soluzione che vede fortemente in disaccordo il sindaco di Noto che ha annunciato l’invio di una relazione tecnica alla Commissione per dimostrare l’inadeguatezza della divisione di funzioni in diversi presidi. “La Commissione – ha dichiarato Orlando - ha altresì invitato il direttore generale Maniscalco a dare rassicurazioni in ordine ad un corretto equilibrio tra spese sanitarie e servizi resi ai cittadini, evitando ogni squilibrio in danno della sanità pubblica e in favore della sanità privata già fortemente presente nel territorio siracusano. E ciò anche con particolare riferimento alla realtà di Augusta”.

Il direttore dell’Asp di Enna, Nicola Baldari, ha annunciato che è allo studio una soluzione per l’eliporto di Leonforte nonché una soluzione per l’accorpamento dei punti nascita di Leonforte con Nicosia e di Enna con Piazza Armerina, per raggiungere la quota minima di 500 parti l’anno, cosi’ come previsto dalle normativa nazionale emanata dal ministro Fazio.

Con riferimento alla realtà di Leonforte, la Commissione ha invitato la rispettiva Asp di Enna a prestare attenzione alle criticità evidenziate da realtà locali, al fine di evitare una penalizzazione degli abitanti della città e dell’hinterland e ha sollecitato l’invio di una relazione sul recente caso di decesso seguito ad un parto avvenuto presso l’ospedale di Ferrocapra.

Per quanto riguarda l’Asp di Ragusa, il direttore Generale Gilotta ha assicurato di aver sospeso il medico responsabile dei diversi casi di malasanità occorsi presso l’ospedale cittadino e di averlo sostituito, nel giro di dieci giorni, con un professionista proveniente dall’Università di Catania, a seguito di una convenzione con l’Università stessa. Gilotta ha inoltre reso noto di aver sottoscritto un accordo con le rappresentanza sindacali che hanno rinunciato al 20% del fondo di produttività per metterlo a disposizione del progetto di riduzione delle liste d’attesa.

Quanto alla realtà di Vittoria, la Commissione ha sollecitato Gilotta a redigere una relazione sulle attività e la redazione del personale medico e infermieristico dell’ospedale cittadino, ricevendo assicurazione che sono già in corso procedure di assunzione di medici specialistici e che si stanno, inoltre, esaminando soluzioni per dare adeguata risposta alle esigenze del personale non medico.

Sono state consegnate relazioni sulle criticità del servizio sanitario sul territorio, inoltre state incontrate le associazioni di cittadini che hanno denunciato criticità relative al Pta di Giarre e alle strutture ospedaliere di Paternò e Biancavilla. Su queste verrà chiesta una relazione al dg dell’Asp di Catania che la Commissione si riserva, se necessario di audire nei prossimi mesi.
“Le audizioni di oggi - ha concluso Orlando - sono servite ad avere una panoramica dei diversi interventi in corso sul territorio della Sicilia sud-orientale in campo sanitario. A tutti e tre i dg di Asp ascoltati presso la Prefettura di Catania è stato chiesto di dare, entro breve, notizie sui disallineamenti dei dati di bilancio, in particolare, in riferimento a debito e crediti vantati dalle rispettive Asp di competenza”.

Articolo pubblicato il 06 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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