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Quotidiano di Sicilia

Strade siciliane: lavori per 2 miliardi
di Alessandro Accardo Palumbo

Il presidente dell’Anas è stato ascoltato a Montecitorio sullo stato degli interventi nell’Isola. Previsti impegni fino a 7 miliardi, Ciucci: “Tra le regioni in cui investiamo di più”

Tags: Anas, Autostrada, Pietro Ciucci, Altero Matteoli



ROMA – Mentre volano parole di fuoco negli ambienti politici siciliani, a cominciare dal governatore Lombardo, sulla delibera del Governo volta ad introdurre il pedaggio autostradali in alcuni tratti isolani ancora liberi dal balzello, lo stato della viabilità statale dell’Isola è stata oggetto di audizione di Pietro Ciucci, presidente dell’Anas, a Montecitorio. “La Sicilia, con una rete stradale e autostradale di 4.100 km, pari al 20% della rete di interesse nazionale, è una delle regioni nelle quali l’Anas ha in corso maggiori investimenti dedicati sia alle nuove costruzioni che alle attività di manutenzione – ha dichiarato Ciucci, di fronte alla VIII Commissione – Dal 2006 e fino ad oggi, infatti, abbiamo investito circa 1 miliardo di euro nell’Isola”.

Tra le opere portate a compimento è stata ricordata l’apertura al traffico della autostrada Catania-Siracusa, progetto definito “un punto di riferimento, non solo nazionale, per l’attenzione riservata all’ambiente e alla sicurezza”. Bilancio tutto rose e fiori, quindi, quello di Ciucci sugli interventi dell’Anas per ammodernare il sistema stradale siciliano. “Sul fronte manutenzione, negli ultimi cinque anni sono stati ultimati interventi per circa 245 milioni di euro – ha spiegato Ciucci – mentre attualmente, tra lavori in corso e di prossimo avvio, si raggiunge un importo di circa 143 milioni di euro”. Due miliardi di euro, secondo l’Anas, il totale degli investimenti in corso in Sicilia, e circa 4,1 miliardi programmati per interventi futuri, per giungere così ad un impegno complessivo che si avvicina ai 7 miliardi di euro.

In particolare, tra gli interventi in corso, Ciucci ha citato i lavori di realizzazione della Agrigento-Caltanissetta, avviati nel 2009, e i lavori per la realizzazione della “variante di Caltagirone”, primo stralcio funzionale della Statale 683 “Licodia-Eubea-Libertinia”, la cui consegna è avvenuta lo scorso 17 gennaio. Sul secondo stralcio funzionale della 683 (dallo svincolo Regalsemi all’inizio della variante di Caltagirone) è in corso la procedura di gara, la cui aggiudicazione provvisoria dovrebbe avvenire entro questo mese. Sulla Statale 114 “Orientale Sicula”, invece, prosegue la ricostruzione del Ponte Primosole sul fiume Simeto, che ha raggiunto una produzione di circa il 25%. L’ultimazione dell’opera, in questo caso, è prevista per ottobre di quest’anno. Sulla strada Statale 284 “Occidentale Etnea” proseguono poi i lavori di adeguamento del primo lotto, a partire dall’abitato di Bronte, che al momento hanno raggiunto una produzione di circa il 20%.

E ancora. Sull’importante itinerario nord-sud, S.Stefano di Camastra-Gela, proseguono i lavori di ammodernamento e sistemazione di un tratto di 4 km in prossimità di Mistretta, tra la provincia di Messina e quella di Enna, con ultimazione definitiva prevista per luglio 2012. Per il lotto compreso tra Mistretta e Nicosia, invece, lo scorso mese di marzo si era giunti a definire il Cda. Da Nicosia a Cerami, infine, resta ancora in corso l’istruttoria per il progetto esecutivo modificato, di cui si attende a breve l’approvazione. Impegno finanziario dell’Anas anche per il proseguo dei lavori per l’autostrada Ragusa-Catania, su cui è stato annunciato l’intervento in project financing e sono in corso le procedure di gara per un importo di 815 milioni di euro.

Inevitabile un passaggio di Ciucci sul Ponte sullo Stretto. “La Sicilia è interessata da una delle più grandi opere in programma in Italia – ha detto – Il Ponte sullo Stretto comporta un investimento complessivo di oltre 6 miliardi di euro e, com’é noto, è un’opera sia stradale che ferroviaria che sarà realizzata dalla società Stretto di Messina, di cui l’Anas è l’azionista di maggioranza”. Ricordiamo che il progetto definitivo dell’intera opera è stato consegnato nei tempi dal contraente generale lo scorso 20 dicembre e, avendo concluso le attività di verifica ed ottenute le approvazioni di legge, l’obiettivo adesso è di aprire i cantieri principali all’inizio del 2012.

“Tutto ciò conferma la centralità della Sicilia nel sistema dei trasporti italiano - ha concluso Ciucci - Collegata stabilmente alle altre regioni meridionali attraverso il Ponte, rafforzerà il suo ruolo di piattaforma logistica strategica per i traffici del Mediterraneo, anche in funzione dei corridoi europei 1 Berlino-Palermo e 8 Bari-Varna”.

Tornando alla “guerra” sui pedaggi autostradali, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Pier Carmelo Russo, ha convocato per lunedì una riunione a Palazzo d’Orleans con i sindaci e i presidenti delle Province di Caltanissetta, Catania, Enna, Palermo e Trapani, e i componenti della commissione Attività produttive all’Ars, per condividere le iniziative da assumere riguardo all’adozione di nuovi balzelli. “Pur avendo l’Anas informato di un possibile rinvio nell’applicazione dei pedaggi - sottolinea Russo - non è stata ancora operata alcuna revoca”.
L’incontro precederà il vertice di martedì con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.
 


Dal diario dell’assessore Russo: “Oggi 22 minuti per fare 3 km”
 
PALERMO - “Oggi ancora coda. Per percorrere i 3 km in cui, tra lo svincolo di Altavilla Milicia e quello di Bagheria, sono in corso interminabili lavori di sistemazione dei giunti, ho impiegato 22 minuti ad un’andatura forzata di 8 km/h che, tuttavia, mi ha consentito di poter contare i 6 operai in servizio nel cantiere. Ho lo stesso problema di Alonso e di Valentino: devo migliorare le mie prestazioni”. Come annunciato, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Pier Carmelo Russo, che ogni mattina a bordo della propria auto si reca da Bagheria in ufficio a Palermo, continua a scrivere quello che chiama “il mio diario della coda”. “Da giovane studente - ricorda Russo - per raggiungere Agrigento da Bagheria, decisi di andare in treno: oltre 5 ore di percorrenza. Felicissimi, nel mio scompartimento due turisti giapponesi, convinti che si trattasse di un treno turistico a velocità ridotta, per consentire riprese fotografiche di un paesaggio effettivamente magnifico. Anche dal viadotto Eleuterio si gode di uno splendido panorama, un vero museo della natura, e, in coda, c’è tutto il tempo per ammirarlo. Ma forse adesso ho capito: quello che vogliono farci pagare non è pedaggio, ma biglietto di ingresso al museo. E noi che ci opponiamo: ingrati che siamo”.

Articolo pubblicato il 09 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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