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Regione: a febbraio picco di assenze
di Pierangelo Bonanno

Continua il rilevamento mensile negli uffici pubblici in applicazione della legge 133 del 2008, iniziato a giugno 2009. Rispetto a gennaio 2010 nello stesso mese del 2011 registrato +10%, ma nel mese successivo + 30%

Tags: Regione Siciliana, Assenteismo, Renato Brunetta



PALERMO - In Italia, con la legge del 6 agosto 2008 n. 133, è stato introdotto l’obbligo di rilevare, mensilmente, la percentuale di assenze dei dipendenti pubblici; dal giugno 2009 la raccolta di questi dati è effettuata dal ministero della Pubblica amministrazione e per l’Innovazione. L’ultimo rilevamento del ministero svolto in collaborazione con l’Istat si riferisce a febbraio 2011 e non tiene conto dei comparti Scuola, Università, Pubblica Sicurezza, Vigili del Fuoco e delle amministrazioni con meno di 50 dipendenti.

Il report regionale di febbraio, pubblicato sul sito del ministero, dedicato alla Sicilia, riporta i dati relativi alle assenze dei dipendenti della Regione Siciliana evidenziando un aumento del +31%. Si registra, inoltre, che il sito web istituzionale della nostra Regione, www.regione.sicilia.it, non aggiorni il report sulle assenze presente sull’homepage, visto che l’ultimo dato riportato è del novembre 2009.

La rilevazione, rivolta alle pubbliche amministrazioni, è stata curata direttamente dal dipartimento della Funzione pubblica che ha provveduto a comunicarne l’avvio alle amministrazioni interessate e, per quanto concerne le principali tipologie di amministrazioni locali, attraverso l’intermediazione di associazioni quali l’Anci, l’Upi e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Nel mese di febbraio 2011, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente le assenze per malattia, calcolate al netto del rischio influenza, non mostrano scostamenti rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, in quanto l’incremento rilevato è spiegato dalle differenze nel rischio influenza registrate tra i due anni. Infatti dal monitoraggio mensile realizzato dal dipartimento della Funzione pubblica risulta a febbraio 2011 un aumento dei giorni di assenza per malattia dei dipendenti pubblici del 4,8%.

Nelle diverse macro-aree del Paese si osserva che: le assenze per malattia registrano una contrazione nel Mezzogiorno (-1,4%), mentre nel resto del Paese si rilevano variazioni positive (+4,7% al Centro, +8,5% nel Nord ovest, +12,4% nel Nord est)  gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni mostrano riduzioni solo nelle aree centrali del Paese (-5,4%)  le assenze per altri motivi evidenziano riduzioni in tutte le aree (-13,6% nel Mezzogiorno; -5,3% al Centro; -5,1% nel Nord est; -4,7% nel Nord ovest).

In particolare, si registra una diminuzione delle assenze per malattia presso l’Azienda ospedaliera S. Giovanni di Dio – 38%, che conferma un trend positivo e virtuoso, l’Azienda ospedaliera regionale S. Elia -33%, l’Azienda ospedaliera Umberto I di Enna -7%, l’Azienda ospedali riuniti Villa Sofia/Cervello -4%, l’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania non registra alcuna variazione rispetto al mese dell’anno precedente (0%), a differenza dell’Azienda Sanitaria Provinciale 8 di Siracusa che evidenzia un aumento del +5%, come per l’Azienda Sanitaria Locale di Agrigento +9%, l’Azienda Sanitaria Locale di Caltanissetta +22% e l’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia +26%.

La riduzione progressiva delle assenze a livello nazionale sono il risultato delle fasce orarie di reperibilità, più stringenti rispetto alle precedenti, che vanno dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, istituite con un decreto, del Dicembre 2009, a firma del ministro Brunetta, anche se in Sicilia, per i dipendenti regionali, la situazione è differente, poiché vige una fascia oraria, che, complessivamente, ricomprende quattro ore contro le sette nazionali, almeno fino a quando il contratto dei regionali non verrà rinegoziato.

Articolo pubblicato il 13 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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