Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Bilancio positivo grazie al Piano industriale
di Melania Tanteri

Forum con Gaetano Mancini, presidente della Società aeroporto Catania

Tags: Gaetano Mancini, Sac, Catania, Aeroporto



Possiamo tracciare un bilancio delle cose più importanti realizzate in questi anni alla guida della Società che gestisce l’aeroporto?
“L’attività principale di questi due anni è stata sostanzialmente quella di rendere efficiente questa società e risolvere questioni di tipo strutturale. La concessione quarantennale impone investimenti e comporta l’abbandono di certi lussi. Le operazioni strutturali che abbiamo messo in atto hanno permesso risparmi consistenti, nell’ordine di 7-8 milioni di euro l’anno. Soprattutto, in questi ultimi anni, abbiamo trasformato profondamente la Sac che è passata da 406 dipendenti diretti a 106. Già questo basta per descrivere quello che è successo: abbiamo, insomma, riportato la società in quello che è il suo alveo, che è la gestione aeroportuale, mentre prima era impegnata in maniera prioritaria nel settore dell’handling, molto specialistico, che era in forte perdita; l’aver esternalizzato ha permesso alla Sac di specializzarsi nel suo proprio ambito, la sgestione aeroportuale”.

Qual è il bilancio della Sac per l’anno 2010?
“È un bilancio ampiamente positivo, in netto miglioramento rispetto al 2009. In termini generali, credo che in questi ultimi anni si sia operata una profonda trasformazione che certamente è stata consentita dal fatto che tutti i soci sono stati concordi nel sostenere questo percorso. Questo è il dato generale che ci ha permesso di raggiungere buoni risultati, insieme all’attività di efficientamento della controllata Sac Service, che aveva un bilancio in fortissima perdita e invece, quest’anno, chiude con un bilancio positivo, a dimostrazione del fatto che il piano di intervento ha prodotto risultati concreti. Due anni fa avevamo registrato una perdita di quasi 2 milioni di euro, mentre quest’anno abbiamo raggiunto risultati positivi”.

Quali sono gli altri obiettivi su cui avete puntato?
“Il parcheggio nell’ex area Romagnoli, per circa 1100 posti auto, più un altro parcheggio per 1700 posti; abbiamo predisposto il progetto di riqualificazione esterna del sedime aeroportuale, che ancora non è operativo e non si vedono gli effetti, ma si vedranno tra qualche tempo. Abbiamo, inoltre, ipotizzato l’intervento sull’ex stazione Morandi, la realizzazione del parcheggio degli autobus: insomma, una serie di interventi volti a riqualificare l’aerostazione. L’azienda è un’altra rispetto a tre anni fa”.

Com’e è stato possibile cambiare il volto e il cuore della Sac? Qual è stata la chiave di volta che ha permesso di attuare questa sorta di rivoluzione?
“Innanzitutto abbiamo avuto, oggettivamente, una proprietà dell’azienda unanimamente concorde a effettuare questa svolta; dopo abbiamo predisposto un Piano industriale per identificare in maniera precisa i punti di debolezza e le attività sulle quali puntare che ci ha permesso, in questi tre anni, di seguire un iter progettuale molto preciso. Abbiamo poi contato sul fatto che la Sac, pur essendo una società a totale partecipazione pubblica, si muovesse come una spa, adottando tutte le regole e gli strumenti di una società per azioni, attraverso, ad esempio, una politica di gestione del personale che sta dando i suoi frutti. Siamo passati, infatti, a una logica del merito e il sindacato ci ha seguito in questa strada. Tutto ciò è sfociato in una gestione del personale responsabile per obiettivi precisi stabiliti su base scientifica. Io credo che oggi la logica della premialità debba essere legata al raggiungimento dei risultati”.

Quali sono i risultati di questa nuova politica, in termini numerici?
“I dati del Quality target 2010 (monitoraggio dei servizi erogati e del grado di soddisfazione degli utenti) ci dicono che il 90% di passeggeri sono soddisfatti per la regolarità dei servizi; che il tempo di attesa massima ai controlli di sicurezza è migliore rispetto all'obiettivo prefissato. Anche i ritardi a causa del gestore sono in netto miglioramento rispetto al 2009”.
 

 
Vecchio scalo: attesa per le misure antisismiche. Per la nuova pista c’è l’interesse dell’Enac
 
A che punto è il progetto di recupero del vecchio scalo?
“Ci sono state una serie di questioni di tipo amministrativo, perché l’utilizzo del vecchio scalo passa necessariamente per una verifica della sua compatibilità con la normativa antisismica. Abbiamo fatto una gara che è arrivata a conclusione: dalle prime informazioni sappiamo che, in gran parte, la verifica ha dato risultati positivi, ma saranno necessari alcuni interventi di tipo strutturale per renderla compatibile dal punto di vista sismico”.

A che punto è il progetto di realizzazione della nuova pista?
“In questa fase ci stiamo confrontando con le Ferrovie: su incarico della Sac, Rfi ha predisposto un progetto, una soluzione tecnica giudicata compatibile, ma stiamo studiando anche soluzioni alternative. Passerà del tempo, ma la novità dei giorni scorsi è che l’Enac ha assunto su di sé il tavolo della definizione tecnica della questione, per cui si spera che a breve ci sia una riunione con tutti i soggetti interessati per mettere la parola fine. Catania ha bisogno di sviluppare una soluzione definitiva per decidere dove fare crescere gli stalli, e la definizione della soluzione finale della pista è fondamentale per crescere”.

Quali obiettivi a brevissimo termine?
“È imminente la modifica della viabilità esterna. Abbiamo presentato un progetto, immaginando di rendere disponibili parcheggi più vicini all’aerostazione, spostando le aree di accumulo dei taxi, e impedire il transito ai mezzi di fronte all’aerostazione. Istituiremo anche un desk turistico all’interno dell’aeroporto”.
 


Curriculum
 
Gaetano Mancini nasce a Catania e si laurea in Ingegneria idraulica. Nell’anno 2000 viene  nominato alla guida di Confcooperative Sicilia e alla vicepresidenza nazionale della stessa Confederazione, con delega per la Formazione e il Mezzogiorno.  Dal dicembre del 2005 è presidente del Cda di Elabora, società di servizi alle cooperative con sede a Roma. Dal novembre del 2007 è presidente della Sac, la Società di gestione dell’Aeroporto internazionale di Catania di cui diventa, nel febbraio 2009, amministratore delegato, carica che ricopre tutt’ora.

Articolo pubblicato il 13 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Gaetano Mancini, presidente della Società aeroporto Catania
Gaetano Mancini, presidente della Società aeroporto Catania