Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Palermo - Troppe barriere architettoniche, non è una città per disabili
di Luca Insalaco

Per chi si muove in carrozzina c'è l'incubo degli scivoli: pochi, troppo pendenti e privi di raccordi. I volontari del Coordinamento H: il Comune ascolti chi ha esperienza diretta

Tags: Coordinamento H, Disabilità, Palermo



PALERMO – Fare un giro in centro, provvedere alle proprie ordinarie necessità, può diventare un incubo se si è costretti su una sedia a rotelle. Palermo è una città ancora lontana dall’essere a misura di disabile. Lo sanno bene i portatori di handicap che sui marciapiedi sono costretti a dribblare la maleducazione di tanti concittadini ma anche l’incuria di chi ha responsabilità amministrative.
“Prima che a misura di disabile, la città deve essere a misura d’uomo. Purtroppo manca la cultura dell’abbattimento delle barriere fisiche e mentali”, dice Salvatore Crispi, responsabile del “Coordinamento H per i diritti delle persone con disabilità nella Regione Siciliana”.
 
Prendiamo ad esempio gli scivoli, in teoria progettati e realizzati per i disabili: “In diverse zone della città non rispettano la pendenza prevista dalla legge e soprattutto non hanno un raccordo con il piano stradale. In questo modo – spiega Crispi – si forma un piccolo rialzo che può risultare pericoloso, facendo ribaltare una carrozzina. In via Libertà, ad esempio, quasi tutti gli scivoli presentano questa difficoltà anche per quei disabili che, avendo l’uso degli arti inferiori, sono in grado di uscire da soli”. Il D.M. n.236/89 prevede che gli scivoli abbiano una pendenza non superiore all’8%. Per Crispi quello degli scivoli è uno dei problemi che vanno “attenzionati” dall’amministrazione comunale.
 
“Per realizzare queste opere – sottolinea – il Comune dovrebbe mettere attorno ad un tavolo tutti i soggetti che si occupano di disabilità, compresi i tecnici, ma anche chi ha un’esperienza diretta. Spesso, infatti, chi ha autonomia di movimento non pensa a certe cose che rappresentano invece un grande problema per chi le vive sulla propria pelle. Nel realizzare queste opere è necessario, in primo luogo, rispettare le norme vigenti e non fare le cose solo perché si devono fare”. L’amministrazione comunale promette che provvederà quanto prima ad eliminare i disagi per i diversamente abili: “Si tratta di opere non particolarmente complesse e per le quali possiamo utilizzare le maestranze comunali” replica l’assessore comunale alle Opere pubbliche con delega alle Manutenzioni, Sergio Rappa. “Ho già chiesto – ha aggiunto - che vengano individuate le aree che presentano maggiori criticità e confido che si possa intervenire in tempi brevi ed in modo massiccio, di concerto con l’assessorato al Traffico ed alla Viabilità”.
 
Più attenzione per l’autismo. A prometterlo è l’amministrazione comunale a fronte della crescente diffusione della patologia in città: “La gravità sociale dell’autismo – ha detto l’assessore comunale alle Attività sociali, Raoul Russo - è sempre più un dato acclarato al quale l’amministrazione non può che rivolgere un’adeguata attenzione. Siamo impegnati in sede di “Gruppo piano” e di “Comitato dei sindaci” del d.s.s. 42 ad affrontare e valutare la possibilità di prevedere specifiche azioni già nell’attuale piano d’azione per il triennio 2010-2012, al fine di costruire una rete di interventi stabili e coerenti”. Russo ha quindi annunciato l’intenzione del Comune di Palermo “di verificare la possibilità di finanziare, sempre con i fondi ex legge 328, l’assistenza specialistica nelle scuole per i minori autistici”. Nei giorni scorsi, in occasione della giornata mondiale dell’autismo, Russo ha partecipato ad una conferenza di servizio promossa dal comitato “Autismo parla”.

Articolo pubblicato il 16 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus