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Ars al lavoro per il difensore civico
Dibattito in corso nella commissione speciale per l’introduzione dell’articolo inerente nello Statuto siciliano. L’obiettivo è quello di garantire tutela, assistenza e protezione dei diritti dei cittadini

Tags: Giuseppe Verde



Palermo - Nella Riforma dello Statuto Regionale accompagnata dalla istituzione del Difensore civico regionale sembrerebbero apparire dei traguardi raggiungibili in questa legislatura.
La considerazione è sostenuta da una analisi dei fatti, in particolare, l’Assemblea regionale siciliana  ha istituito una commissione speciale per la Revisione ed attuazione dello Statuto della Regione. La Commissione è stata istituita nella XV legislatura con l’ordine del giorno n. 3 approvato nella seduta n. 7 del 25 giugno 2008.

Con la sua istituzione il Parlamento regionale ha fissato tra i compiti quello di procedere ad una verifica delle disposizioni statutarie rimaste inattuate anche al fine di formulare un progetto complessivo di revisione dello Statuto e di elaborare una proposta di legge statutaria ai sensi dell’articolo 9, comma 3, dello Statuto.

La presidenza della Commissione è stata affidata al deputato Alessandro Aricò (Pdl). La speranza che sia avviato un processo riformatore che coinvolga oltre al mondo istituzionale anche la società civile siciliana.
Dalle proposte formulate sembrerebbe condivisa dai diversi gruppi parlamentari la volontà di istituire nello Statuto il Difensore civico regionale. 

Vista l’importanza del tema abbiamo chiesto al prof. Giuseppe Verde, preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo, una riflessione sul tema della Difesa civica in Sicilia.
Professore, la Riforma dello Statuto regionale,anche se non prossima, sembrerebbe sostenere in modo bipartisan la previsione del Difensore civico regionale?
Quali dovrebbero essere le previsioni normative che in Sicilia potrebbero rendere il Difensore civico una figura chiave nella tutela del Cittadino contro le inadempienze della P.A. e non solo una Istituzione propositiva, tante volte, inascoltata?
“In tema di Difesa civica è opportuno premettere che la designazione dei Difensori civici debba caratterizzarsi per un processo di selezione serio e rigoroso.
“In particolare, occorre statuire per tutti gli Enti locali delle maggioranze elettorali ampie, che vadano oltre il 50% + 1 del Consiglio comunale; ulteriormente, occorre procedere ad una differenziazione tra i grandi ed i piccoli Comuni, al fine di prevedere delle condizioni culturali, professionali di alto profilo per le grandi Città della Sicilia.
“Inoltre, è necessario garantire un’ autonoma struttura, con delle risorse economiche ed umane, a supporto delle attività del Difensore civico.
“Dal punto di vista funzionale sarà importante attribuire ai Difensori civici delle competenze giuridiche in tema di tutela ed assistenza nei confronti di coloro che aspirano a divenire nuovi cittadini, oltre che agli anziani e prevedendo un’accentuazione delle previsioni interna di protezione dei diritti dei diversamente abili.
“Riterrei utile rafforzare le previsioni dei difensori civici, anziché prevedere diversi Garanti posti a tutela dei diritti dei soggetti più deboli, contribuendo alla polverizzazione degli stessi diritti”.

Quale contributo fattivo l’Università siciliana potrebbe offrire allo sviluppo della Difesa civica ?
“Attualmente, la tematica dei diritti viene affrontata negli approfondimenti seminariali di Dritto Costituzionale e Diritto Amministrativo.
“Sicuramente, prevedere il Garante degli Studenti potrebbe essere l’avvio di un circuito di sensibilizzazione, tale da rendere tangibile agli universitari l’importanza della tutela, anche non giurisdizionale, dei propri diritti.”


Di seguito il testo inserito dopo l’articolo 15 bis dello  Statuto della Regione siciliana:
Art. 15 ter. - 1. è istituito nella Regione, nelle città metropolitane, nelle province regionali e nei comuni il difensore civico.
2. La legge regionale ne definisce la composizione, le funzioni, le incompatibilità, i requisiti e le modalità di elezione che comunque avviene con maggioranza qualificata.
3. La durata in carica del difensore civico coincide con quella dell’organismo che lo elegge.
4. Con le modalità e le funzioni stabilite dalla legge possono essere  istituite altre autorità indipendenti di garanzia regionali nel settore dell’informazione, della comunicazione e dei diritti umani.
5. La Regione siciliana riconosce ai propri cittadini, alle persone giuridiche, alle associazioni che abbiano sede sociale nel proprio territorio ed agli enti locali il diritto di presentare petizioni all’Assemblea regionale siciliana ed al Governo regionale. Le modalità di presentazione per via scritta o telematica sono stabilite rispettivamente dal regolamento  interno dell’Assemblea regionale siciliana e con decreto del Presidente della Regione.

Articolo pubblicato il 27 marzo 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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