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Regione: per il Microcredito fondo da 12 milioni di euro
di Lucia Russo

Si deve sommare a interventi a favore dei Consorzi fidi e al controllo sui tassi di interesse alle imprese. Assessore regionale all'Economia, Armao: "operativo prima dell'estate"

Tags: Economia, Famiglia, Bilanci Familiari, Credito



PALERMO – Microcredito alle famiglie, misure a favore dei Consorzi fidi, tassi di interesse per i prestiti alle imprese sotto controllo. Questi alcuni dei punti chiave sui quali secondo l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao, bisogna intervenire. “Il microcredito è una grande opportunità sia per le famiglie che per l’economia, come esperienze già svolte in altre nazioni dimostrano, perchè è un volano di sviluppo, soprattutto in un momento di crisi economica com’è quello che stiamo attraversando” ha detto, appunto, Armao, intervenendo al convegno dal titolo ‘Microcredito: strumento strategico per le politiche del lavoro’, promosso dal Comitato nazionale per il Microcredito e svoltosi all’Ars.
 
“Il microcredito - ha detto l’assessore Armao - è un’importante misura di aiuto per le famiglie, deciso dall’Assemblea e realizzato dal governo regionale, che servirà principalmente per sostenere i bilanci familiari, così duramente colpiti dalla crisi economica, ma anche per ridare impulso all’economia. La sua attuazione contribuirà anche a combattere il fenomeno dell’usura, a cui purtroppo, a volte, tante famiglie sono costrette a far ricorso. Esso è talvolta l’altra faccia della mafia, che non esita a utilizzare anche il bisogno delle famiglie pur di portare avanti i propri interessi”.
 
L’assessore Armao ha illustrato le modalità e i contenuti delle misure economiche previste dal microcredito regionale che sarà pienamente operativo prima dell’estate. Unicredit è la banca che se ne è aggiudicata la gara di servizio di tesoreria e sarà non solo il gestore del fondo di garanzia, ma anche l’istituto che lo sosterrà finanziariamente.
“Il Governo regionale - ha proseguito Armao - attribuisce grande valore a questo strumento di sostegno e per questo motivo lo ha dotato di fondi sufficienti per far fronte alle richieste che potranno giungere. Esso sarà affiancato da altre opportunità previste nella legge finanziaria, che l’Ars sta discutendo in questi giorni come le misure dei Consorzi fidi. Inoltre, come emerso dai dati dell’Osservatorio regionale sul credito presentati la scorsa settimana, vogliamo far sì che le imprese siciliane possano godere degli stessi tassi d’interesse previsti nel resto del Paese, sostenendole nelle garanzie che sono richieste loro quando fanno ricorso al credito”.
 
Per accedere al microcredito, le famiglie dovranno rivolgersi agli enti e alle associazioni no-profit (convenzionate con la Regione), ai quali spetta un primo compito di selezione, nonchè quello di accompagnamento e tutoraggio per l’espletamento delle procedure. Le famiglie potranno attingere al fondo nei casi di esigenze di carattere abitativo, per ragioni di salute o percorsi educativi e di istruzione, nonche’ per progetti di vita familiare destinati a migliorare le condizioni sociali, economiche e lavorative.
 
Il finanziamento previsto è di 6mila euro, ma ogni famiglia può usufruire di più finanziamenti successivi, purchè quello precedente sia stato estinto. La dotazione complessiva del fondo ammonta a 12 milioni di euro. Maggiori informazioni si possono avere consultando il sito della Regione siciliana (www.regione.sicilia.it), cliccando sul link, presente sulla home page, ‘Microcredito per le famiglie siciliane’
.
Aperto alle famiglie che non possono ottenere il credito bancario ordinario
A beneficiare dell’intervento sono quelle famiglie prive della capacità economico -patrimoniale necessaria per ottenere il credito bancario ordinario e che, tuttavia, presentano potenzialità economiche future che possono giustificare l’assunzione di impegni responsabilizzanti come quello, appunto, di ricevere un microprestito.
Al riguardo si promuoverà un’azione di diffusione del progetto, per informare adeguatamente i siciliani sulle possibilità che lo strumento offre per la risoluzione delle loro situazioni problematiche.
 
In questo senso un ruolo fondamentale sarà assolto dai soggetti che “operano nel sociale” che, attraverso l’azione di tutoraggio dei beneficiari, potranno contribuire all’uso più corretto delle risorse finanziarie. Per perseguire tale finalità la Regione si è dotata, in attuazione delle disposizioni normative, di un Fondo etico. Con la legge finanziaria 2010 sono state stanziate risorse per 5.000.000 di euro; con recente deliberazione della Giunta Regionale si è proceduto ad incrementare tali risorse, destinando all’iniziativa l’ulteriore somma di 7.000.000 di euro, portando così la dotazione complessiva del Fondo a 12.000.000 di euro. Il Fondo etico potrà essere inoltre incrementato da contributi volontari degli aderenti o di terzi e da donazioni, lasciti ed erogazioni conseguenti a stanziamenti deliberati dallo Stato, dagli enti territoriali o locali, e da altri enti pubblici e privati.

Articolo pubblicato il 20 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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