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Appalti sanità: irregolarità nei contratti
di Lucia Russo

Indagine dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici sugli affidamenti di servizi socio-sanitari ed educativi da parte delle Asl. Trentacinque le aziende sanitarie locali indagate tra cui anche Catania per 291 transazioni

Tags: Aziende Sanitarie, Indagini, Contratti Pubblici



ROMA - Su 42 Aziende sanitarie locali al vaglio dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici sono state trovate irregolarità negli affidamenti per 35 di esse, tra cui anche Catania. Lo rende noto l’Autorità a conclusione dell’indagine sugli affidamenti di servizi socio-sanitari ed educativi da parte delle Aziende sanitarie locali nell’ambito della quale sono stati esaminati in totale 291 contratti per un importo complessivo di 311.455.845,76 euro.
 
L’indagine, ricorda l’Autorità in una nota, riportata dall’agenzia Ansa, ha preso origine nel luglio 2010. Dai primi dati raccolti era emerso che molti affidamenti non rientravano nei limiti di importo e di oggetto per cui sono stati avviati procedimenti istruttori sulle seguenti Asl: Avellino, Teramo, Sulmona, Verona 20, Latina, Umbria 3, Veneto 7, Forlì, Monza e Brianza, Catania 3, Veneto 13, Vicenza 6, Cesena, Siena 7, Vercelli, Medio Friuli, Rimini, Reggio Emilia, Veneto 10, La Spezia, Prato, Alta Padovana, Livorno, Brindisi, Roma C, Lecco, Roma D, Belluno, Treviso, Napoli 1, Empoli, Pescara, Napoli 2, Torino Chivasso, Sassari, Verona, Roma F, BAT (Barletta-Andria-Trani), Massa Carrara, Caserta, Padova, Asur Marche.
 
L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture è un organo collegiale che vigila sul rispetto delle regole che disciplinano la materia dei contratti pubblici ed è dotata di indipendenza funzionale, di giudizio, di valutazione e di autonomia organizzativa.
 
I sette membri del Consiglio sono nominati dai Presidenti della Camera e del Senato, scelti tra personalità che operano in settori tecnici, economici e giuridici con riconosciuta professionalità. Il Presidente è eletto tra i componenti.
 
Il Codice dei contratti pubblici (Decreto legislativo 12 aprile 2006 n.163) attribuisce all’Autorità le seguenti funzioni e competenze:
 
- vigila sui contratti pubblici, anche regionali, per garantire correttezza e trasparenza nella scelta del contraente, di economicità ed efficienza nell’ esecuzione dei contratti e per garantire il rispetto della concorrenza nelle procedure di gara;
 
- vigila sull’osservanza della legislazione per verificare la regolarità degli affidamenti e l’economicità di esecuzione dei contratti, accertando che da questi non derivi pregiudizio per il pubblico erario;
 
- segnala al Governo e al Parlamento gravi inosservanze della normativa o la sua distorta applicazione;
 
- formula al Governo proposte di modifiche alla legislazione che disciplina i contratti pubblici e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti proposte per la revisione del regolamento applicativo del Codice;
 
 - presenta al Governo e al Parlamento una relazione annuale nella quale si evidenziano le disfunzioni riscontrate nel settore dei contratti pubblici;
 
- vigila sul sistema di qualificazione delle imprese operanti nel settore dei lavori pubblici;
 
- formula pareri non vincolanti su questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara.
 
Nel caso in questione, dopo le numerose tipologie di irregolarità riscontrate, l’Avcp ha emanato un atto per richiamare le Asl al rispetto della normativa nazionale e comunitaria. In particolare, l’Avcp rileva che “non è consentita la sottoscrizione di una convenzione di anno in anno con la medesima cooperativa per lo stesso servizio perché elude i principi di rotazione ed economicità”.
 

Articolo pubblicato il 21 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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