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Quotidiano di Sicilia

La Venere esposta al pubblico il 17 maggio
di Chiara Giarrusso

Stabilita la data dell’inaugurazione al museo di Aidone, resta ancora tanto da fare per organizzare al meglio l’evento. Tra i progetti da realizzare un padiglione alle spalle del museo che dovrebbe ospitare un bookshop
 

Tags: Venere Di Morgantina, Giancarlo Galan, Aidone



Finalmente ci siamo o quasi. Almeno una cosa è certa, la data dell’inaugurazione è ufficiale: il 17 maggio la Venere di Morgantina, tornata in Sicilia il mese scorso, sarà finalmente esposta al pubblico nella sala dedicata alla Dea all’interno del Museo archeologico di Aidone, dove si trovano anche gli Argenti e gli Acroliti di Demetra e Kore.

La conferma è arrivata nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative della Regione per il ritorno della statua in Sicilia, a cui hanno partecipato il Governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Sebastiano Missineo, il prefetto di Enna, Giuliana Perrotta, il presidente della Provincia di Enna, Giuseppe Monaco, il sindaco di Aidone, Filippo Ganci e il responsabile territoriale della Sicilia per Unicredit, Roberto Bertola. E per quella data è prevista la presenza del ministro per i Beni culturali, Giancarlo Galan. Il rientro della Dea è avvenuto lo scorso 19 marzo ad Aidone, piccolo centro in provincia di Enna che conta appena 5 mila anime.

La statua fu trafugata nel 1979 dal parco archeologico di Morgantina, rivenduta a un tombarolo di Gela per soli 20 milioni di lire, poi trasportata nel Nord Italia dentro un camion di ortaggi e frutta; infine a Londra nella bottega d’arte di Robyn Symes, trafficante di opera d’arte, dove venne acquistata dal Getty Museum per 18 milioni di dollari nel 1986, dove è rimasta esposta fino a marzo di quest’anno. Solo nel 2007, dopo un travagliata vicenda giuridico-diplomatica, il ministero dei beni culturali sigillò un accordo per la restituzione della statua.

“Il rientro della Venere può essere un momento di riscatto importante per una zona non proprio florida della Sicilia – ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Messineo - La scelta di ricollocarla nel museo di Aidone è stata strategica. Potrebbe far sperare in un incremento dei flussi di visitatori nella zona data la vicinanza con la Villa del Casale e il sito archeologico di Morgantina, contribuendo al rilancio del distretto turistico greco-romano di Aidone-Morgantina-Villa del Casale”.

Un evento atteso da quattro anni ad Aidone, dunque, ma ancora tra i progetti da realizzare c’è la costruzione di un nuovo padiglione alle spalle del museo che dovrebbe ospitare un bookshop e caffetteria, per cui è previsto un finanziamento di 1 milione e 500 mila euro di fondi provenienti dal gioco del lotto. “Ci siamo battuti moltissimo perchè la Venere tornasse a casa - ha detto il presidente della Regione Raffaele Lombardo - Se ne è scritto per anni e il 17 maggio, lo sappiano i siciliani, ma lo sappiano anche in tutto il mondo, questa straordinaria opera torna nel territorio siciliano. Un risultato - ha concluso - frutto di un lavoro che ha visto operare insieme dal Presidente della Repubblica, al governo nazionale, dalla Regione agli enti locali”.

La Regione siciliana, attingendo dai fondi Po-Fesr ha anche stanziato 1 milione e 400 mila euro per Morgantina, un 1 milione per il restauro della chiesa di San Lorenzo ad Aidone e 1 mln e 850 mila per la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina.

Anche Unicredit, sponsor delle iniziative per valorizzare il nuovo spazio espositivo di Aidone, ha contribuito con 75 mila euro. Per il piano comunicazione, invece, lo stanziamento è di 250 mila euro: 50 mila euro per la campagna on line che partirà per l’inaugurazione, 200 mila per quella al via da settembre. Il biglietto d’ingresso costerà 6 euro per il Museo,  6 euro anche quello per visitare l’area archeologica  di Morgantina, al costo di 10 euro è possibile acquistarne uno cumulativo che permetterà di visitarli entrambi.

Collegandosi al sito internet www.deadimorgantina.it, invece, sarà possibile prenotare i biglietti e/o acquistarli direttamente on line.
 

 
L’approfondimento. Miglioramenti al museo con i fondi del gioco del Lotto
 
Abbiamo intervistato l’assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Missineo. Il ritorno delle Venere così tanto atteso, a tal punto che i lavori di ampliamento del Museo non sono ancora stati realizzati, non ci sono bookshop né audioguide, brochure informative o guide turistiche aggiornate (l’unica disponibile è stata realizzata da un gruppo di cittadini tramite un’associazione), il punto informazioni di Aidone è aperto solo il fine settimana, siamo davvero pronti a questo grande evento? “L’allestimento del museo è pronto, è stato fatto anche con i complimenti di chi, esperto,  ci ha anche detto che è l’ambito ideale sia come dimensioni che come esposizione. Il progetto per il nuovo padiglione è pronto, non potevamo realizzarlo prima: i fondi del Lotto ci sono stati accreditati il 25 novembre 2010. Sulle guide aspettavamo di farle nel momento in cui inaugureremo un fatto consolidato, il Museo si è rimpinguato a dicembre degli Argenti, oggi della Venere, per cui la brochure e tutto il materiale informativo verrà realizzato per il 17 di maggio. È  chiaro che dovremo sfruttare al meglio questa occasione e migliorare l’offerta per il turista. Non ci possiamo aspettare un turista fidelizzato, un turista contento senza un’offerta adeguata. Penso che il lavoro, che dovremo fare nei prossimi sei mesi, è formalizzare un’offerta coinvolgendo gli enti locali.
 

 
Un’interruzione sulla Ss 288 obbligherà i turisti ad una gymkana
 
Per chi decide di affidarsi ai mezzi pubblici per raggiungere Aidone non ci sono molte alternative. Con il treno, la stazione più vicina è quella di Dittaino (per chi proviene da Catania, o quella di Enna per chi viene da Palermo), da lì poi bisogna organizzarsi in pullman per arrivare ad Aidone e Piazza Armerina. Cinque i treni disponibili da Catania, il primo con partenza alle 9:05, l’ultimo alle 18:40. Tempo di percorrenza circa un’ora al costo di 5 euro. Le cose si complicano da Palermo. Da qui per raggiungere la stessa stazione di Dittaino, occorrono dalle 3 alle 4 ore e 45 minuti, cambi di treno durante il percorso e un biglietto che va dalle 9,30 € alle 20,30 €. Da Palermo è possibile raggiungere Piazza Armerina con gli autobus della Sais. Cinque corse dal lunedì al giovedì (prima corsa alle 6:15, ultima alle 17:30). Diventano tre le corse il sabato e la domenica. Durata 2 ore e 15, costo del biglietto A/R 19,30 €. Da Catania si può fare affidamento sulle autolinee della Etna Trasporti. Cinque partenze giornaliere dalle 9 alle 20 e tre domenicali per un tempo di percorrenza di circa 2 ore e un costo di 12,30 € A/R. Ma anche gli automobilisti devono fare i conti con una interruzione sulla Ss 288 che obbliga ad una gimkana piuttosto avventurosa e con segnaletica incompleta. Sono stati stanziati 1,5 mln di euro ma sicuramente per riparare il breve tratto di strada interrotto (800 metri) i tempi non saranno celeri.

Articolo pubblicato il 22 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Il Museo archeologico di Aidone
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