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Quotidiano di Sicilia

Occorre favorire l’accesso al credito per le nostre Pmi
di Grazia Ippolito

Tags: Giuseppe Tripoli



Il vostro dipartimento interviene nell’erogazione del credito alle imprese?
“La crisi economica e finanziaria ha causato un aumento esponenziale della richiesta di credito da parte delle imprese. Tra il 2009 e il 2011 sono aumentate notevolmente le richieste nei confronti del Fondo centrale di garanzia (istituito presso il ministero dello Sviluppo economico), anche perché sono aumentati i settori imprenditoriali che possono avere accesso al Fondo (è stato recentemente incluso il comparto dell’artigianato e dell’autotrasporto). Anche i Confidi funzionano bene, soprattutto da quando - con le nuove regole di Basilea e, dal punto di vista organizzativo, stanno procedendo a fusioni ed aggregazioni per razionalizzare la rete e per fornire un migliore supporto alle imprese nel facilitare il loro accesso al credito”.

La crescita delle Pmi è legata alla possibilità di accesso al sistema creditizio?
“Il futuro della crescita competitiva delle imprese passa anche da un rapporto con il mondo della finanza, tramite un maggior adeguamento degli strumenti finanziari alle esigenze delle piccole imprese e l’utilizzo di un novero di strumenti più ampi che non il solo capitale di debito. Infatti, le difficoltà nel favorire un dialogo tra sistema imprenditoriale e sistema finanziario sono legate anche ad elementi “culturali”, al fatto che il sistema italiano è costituito prevalentemente da Pmi e il sistema finanziario non ha strumenti adatti alle imprese di micro e piccole dimensioni. Il nostro dipartimento, in collaborazione con l’Aifi (Associazione italiana dei fondi di private equity e del venture capital), le Camere di commercio, le associazioni, gli Ordini professionali ha avviato, nelle Regioni del Mezzogiorno iniziative volte a favorire l’incontro tra la domanda delle imprese e l’offerta degli strumenti finanziari; la nostra iniziativa si rivolge soprattutto a imprese piccole, ma con notevoli potenzialità ci crescita. Sul tema della finanza per l’impresa in Italia c’è ancora molto lavoro da fare: occorre metterci al passo con le altre realtà imprenditoriali europee”.

Articolo pubblicato il 23 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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