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Catania - Benvenuti nella città degli abusivi
di Melania Tanteri

Emblematico il blitz di Pasqua dei vigili: controlli al mattino e tutto come prima nel pomeriggio. L’amministrazione non riesce a porre un freno ai commercianti irregolari

Tags: Catania, Abusivismo, Franz Cannizzo, Maurizio Mirenda



CATANIA - Il blitz a metà dei Vigili urbani presso il lungomare di Catania la domenica di Pasqua ha fatto riesplodere la polemica sul dilagare dell’abusivismo commerciale e sull’efficacia delle politiche di contrasto messe in atto dall’amministrazione Stancanelli e dall’assessore alle Attività produttive, Franz Cannizzo.

La scorsa domenica, infatti, chi si trovava in viale Ruggero di Lauria o in viale Artale di Aragona, ha assistito a una rappresentazione tipica della città etnea: la mattina le squadre del Corpo di Polizia municipale hanno liberato i marciapiedi dalle decine di ambulanti che, ogni fine settimana, affollano i marciapiede, ma subito dopo pranzo, ad allarme cessato, gli abusivi hanno serenamente rioccupato i propri “posti di combattimento”, esponendo e vendendo la merce sulla strada.

La scena, in realtà, si ripete spesso e con una certa costanza in tutte le zone della città, a partire da quelle centrali come per esempio in Corso Sicilia, o all’interno dei mercati dove ancora non si scorgono i segni di quella rivoluzione annunciata più volte dall’amministrazione, ma rimasta sulla carta.

“Le azioni condotte dall’assessore Cannizzo – ha detto Puccio La Rosa, vice presidente vicario del Consiglio comunale di Catania – sono apprezzabili ma inutili se non inserite in un piano organico di riqualificazione della città e di rilancio del tessuto economico e sociale. Emblematico in questo senso la commedia da ‘tre soldi’ andata in scena il giorno di Pasqua sui marciapiedi del lungomare, sgombrati di mattina dagli agenti della Polizia municipale e riconquistati di pomeriggio dagli abusivi per assenza di controlli e d’idee alternative capaci di sostenere l’azione di contrasto all’abusivismo commerciale”.
La richiesta di Puccio La Rosa, avanzata in realtà da molti esponenti politici in Consiglio comunale, è l’elaborazione di un piano serio che possa contrastare il fenomeno e l’avvio di pratiche che permettano di regolarizzare, ove possibile, la posizione di molti, indicando le regole per garantire la pulizia dei luoghi e individuare, se il caso, nuove aree da assegnare.

Di questo avviso anche il presidente della VI Commissione consiliare permanente al Commercio, Maurizio Mirenda, almeno per quanto riguarda i mercati rionali, a cominciare da quello di piazza Eroi di Ungheria in cui gli irregolari rappresentano oltre il cinquanta per cento e hanno quasi creato un mercato a sé stante in via Bassanti.

“Come più volte detto a chiare lettere dalla Commissione – ha spiegato Mirenda – nei mercati dilaga l’abusivismo, sia all’interno che all’esterno delle aree mercatali. Questi operatori hanno un  unico interesse: poter montare la loro bancarella e poter vendere la loro merce, non curandosi se ciò arreca un danno economico agli operatori che pagano regolarmente le tasse e l’occupazione di suolo pubblico”.

Secondo Mirenda, sono numerosi gli operatori, regolari e non che, negli anni passati, hanno chiesto una soluzione, più volte promessa loro ma mai arrivata.
“Per questo motivo – ha concluso – intendo aprire un tavolo tecnico con l’amministrazione e proporre uno studio di fattibilità per ampliare le aree mercatali, regolamentare i mercati rionali, consentire agli operatori non in regola di acquisire i requisiti necessari per operare nel rispetto della legalità e delle regole, anche organizzando dei corsi gratuiti come è stato fatto per gli operatori della pescheria e reprimere ogni forma di abusivismo”.

Articolo pubblicato il 28 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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La sesta Commissione consiliare permanente durante il sopralluogo in piazza Eroi di Ungheria (mt)
La sesta Commissione consiliare permanente durante il sopralluogo in piazza Eroi di Ungheria (mt)