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Ars, Finanziaria: 16 mesi per 15 articoli soltanto
di Raffaella Pessina

Le sedute dell’Assemblea regionale sospese per una settimana. Dentro il Pd permane la divisione sull’appoggio a Lombardo

Tags: Ars, Finanziaria, Bilancio, Raffaele Lombardo, Enzo Bianco



PALERMO - L’Assemblea regionale si è presa una settimana di vacanza dopo la maratona per la approvazione dei documenti finanziari e nel frattempo la Giunta di governo della Regione siciliana, ha proceduto all’approvazione di otto ddl di riforma.
Si tratta dei disegni di legge che contengono disposizioni per investimenti e sviluppo, di riforma dei contratti pubblici, di riordino nel settore agricolo e della pesca, di riordino dei consorzi Asi, di riforma del sistema della Formazione professionale, di riordino delle Ipab, disposizioni in materia di sistema di raccolta e ciclo dei rifiuti e di riordino del sistema delle partecipate.

Dopo l’approvazione della riedizione del maxiemendamento della Finanziaria fatto di soli 15 articoli e quindi il salvataggio dallo scioglimento del Parlamento per il mancato rispetto dei termini dell’esercizio provvisorio, ora Lombardo dovrà occuparsi delle questioni giudiziarie che lo coinvolgono. A questo proposito il Partito Democratico ha programmato una serie di riunioni per discutere proprio l’opportunità di proseguire l’appoggio al Governo di Lombardo.

Oltre alle valutazioni giudiziarie, si guarda anche a quelle politiche, come nel caso del senatore ennese Mirello Crisafulli, secondo cui la stagione del sostegno a Lombardo deve concludersi, a prescindere dalle evoluzioni giudiziarie.
Il senatore Enzo Bianco torna ad attaccare dichiarando: “il colore politico di un Governo lo dà la finanziaria e questo è un governo senza maggioranza. Accettiamo l’appello a un senso di responsabilità collettiva, ma se non c’è l’impegno politico per il referendum a fine giugno, noi andremo avanti per la nostra strada”.

Antonello Cracolici, capogruppo del Pd all’Ars è di opinione diversa “Noi separiamo la vicenda giudiziaria da quella politica. Non facciamo dipendere il nostro sostegno dalle decisioni della Procura etnea. Abbiamo il dovere di far avanzare una riflessione autonoma sul tema. Stiamo lavorando a nuova legislatura costituente, con un’alleanza larga che vada oltre il centrosinistra, che veda noi e il terzo polo come interlocutori”.

“Sarebbe singolare  - ha proseguito Cracolici - interrogare i nostri elettori sul sostegno o meno al governo Lombardo, senza aggiungere quali prospettive di alleanze politiche sosterrebbero più volentieri. Di fatto le alleanze di Lombardo hanno cominciato a vacillare fin dal momento in cui si è trattato di votare la Finanziaria e molti deputati hanno espresso giudizi negativi. Lo stesso presidente della Commissione Bilancio Riccardo Savona ha dichiarato che le misure contenute nel documento della Finanziaria risponde solo parzialmente alle esigenze del territorio.

Intanto, per dovere di cronaca ricordiamo che la Finanziaria è stata approvata con 51 voti a favore e 24 contrari. Tra i provvedimenti la copertura dei 600 milioni di debito nel settore della sanità, le provvidenze a favore della tre università siciliane, la possibilità di trasformare le abitazioni rurali ed agricole in strutture ricettive e il cofinanziamento della Ragusa/Catania.
Martedì 10 maggio in Aula si discuterà di interrogazioni ed interpellanze della rubrica famiglia.

Articolo pubblicato il 03 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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