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Palermo - Mercati rionali e mercanti abusivi
di Claudio Di Ges├╣

Piccolo viaggio in città tra i problemi del commercio e le contrapposizioni tra regolari e furbacchioni. Gli amministratori avevano promesso maggiori controlli ma la realtà è ben diversa

Tags: Mercato, Abusivismo, Palermo, Rosario Seidita



PALERMO - Quante volte ci siamo sentiti riferire, dagli amministratori di questa città, che la tolleranza, per la presenza di abusivi nei mercati rionali, era ormai da considerare a “livello zero”. Salvo che, la matematica non è un’opinione, il valore zero corrisponde al nulla e quindi “nessuna tolleranza”per gli abusivi nei mercati! Di tutto ciò a oggi, non appare esserci una corrispondenza tra il “dire” e il conseguente “fare”. Qualche intervento sporadico della Polizia municipale e l’insufficiente, cronica, indisponibilità finanziaria da parte dell’amministrazione comunale per la copertura di eventuali eccedenze orarie lavorative (straordinario!), non può giustificare l’assenza di legalità nella gestione e operatività di questi, oramai tristemente noti, mercati rionali.

Numerose sono le problematiche che caratterizzano lo svolgimento regolare di questi utili mercati che, ricordiamo, soddisfano anche funzioni sociali e calmieranti dei prezzi al consumo. Da un lato i cosiddetti mercatari regolari, muniti di autorizzazione e che quindi pagano le tasse, dall’altro gli abusivi che, per antonomasia, non pagano un bel niente! Da questa netta ed estrema dicotomia derivano, a carico dell’amministrazione comunale, le responsabilità oggettive per la vivibilità e fruibilità del mercato e della stessa vita sociale intorno ad esso.

I “regolari” hanno avuto assegnato dall’assessorato Attività produttive degli spazi ben precisi e, in questi ultimi operano. Gli abusivi, di contro, occupano tutti gli spazi che trovano liberi, soprattutto fuori dall’area autorizzata e senza alcun rispetto per passi carrabili, portinerie di civili abitazioni o scivoli per portatori di handicap.

A tutto ciò si aggiunga, e non è poco, la totale assenza di civiltà di questi “irregolari dei mercati” che, a chiusura del mercato, lasciano di tutto e di più, sulle strade o sui  marciapiedi, incuranti di chicchessia e delle conseguenze che tutto ciò comporta.
Va da sé che l’aggravio economico per la pulitura post mercato è a carico delle tasche di tutti i cittadini. Ci siamo occupati in diverse occasioni, dalle righe di questo giornale, dell’argomento (nostri articoli del 22 luglio 2009 e del 21 dicembre 2010) ma continuiamo, e continueremo a farlo, nell’interesse di quei cittadini (e sono tanti!) che nelle aree interessate dai mercati settimanali (tutte le circoscrizioni) non riescono più a vivere.

Una situazione di estremo disagio, vissuta come ostaggi nelle proprie case, impossibilitati spesso a potere uscire dalla propria abitazione, se non rischiando di scivolare su foglie di lattuga o perché no, vista la stagione, su rimasugli tranciati di carciofi o altro. Il tutto condito da un assoluto menefreghismo, misto a una sicura impunità che si manifesta, da parte di questi improvvisati rivenditori di mercanzie varie, quando il malcapitato cittadino,  chiede di spostare cortesemente un po’ più in là, dall’ingresso della portineria di casa propria, la classica moto ape (detto “lapino”). La risposta è sempre la stessa: “Ma picchì... un ci passa”?

Ci chiediamo se è questa, la tolleranza zero che è declamata a piena voce e spesso con cori di sostegno, dall’amministrazione di questa città. Riusciremo a liberarci alla fine dell’illegalità, intesa come qualunque manifestazione che viola le regole del vivere comune e, soprattutto, da qualunque parte essa derivi?
 


Seidita. Il desiderio di un maggiore ordine
 
PALERMO - “I mercati sono oramai in balia dell’abusivismo e dell’illegalità”: così ha esordito Rosario Seidita, presidente della quarta circoscrizione. “Dove si svolgono - prosegue - mercati rionali, si verificano disagi per la viabilità, problemi per i residenti e in alcuni casi, per le stesse scuole (Domenico Scinà del Villaggio Santa Rosalia e la P.ssa Elena di Napoli ad Altarello) o per le chiese (San Gabriele Arcangelo) dove il lunedì, giornata di mercato, non si riescono a celebrare neanche le funzioni religiose (funerali e matrimoni).Nonostante le nostre continue sollecitazioni - ha aggiunto Seidita - l’amministrazione comunale non riesce a trovare adeguate misure per garantirne il regolare svolgimento e, oramai da troppo tempo, attendiamo una delibera da parte del Consiglio comunale che preveda lo spostamento di alcuni mercatini rionali particolarmente critici. I mercati hanno bisogno di controlli  da parte delle forze dell’ordine, ma una cosa da cittadini la possiamo già fare: non acquistare dagli abusivi!”.

Articolo pubblicato il 10 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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