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Quotidiano di Sicilia

Abusivismo e illegalità la fotografia delle coste
di Liliana Rosano

Il rapporto “Mare Monstrum” 2009 di Legambiente sulle infrazioni. Il vero problema  dell’Isola è il cemento selvaggio

Tags: Legambiente, Cemento Selvaggio



Palermo - Le belle coste della Sicilia sono anche un terreno fertile per l’illegalità. Così abusivismo edilizio, ecomostri, sequestri, illeciti negli scarichi fanno si che l’Isola sia la seconda regione in cima alla classifica dopo la Campania secondo il dossier di Legambiente “Mare Monstrum 2009”. 2.286 in tutto le infrazioni accertate dalle forze dell'ordine e dalle Capitanerie di porto. Tra queste la frode nella pesca che in Sicilia mostra “preoccupanti segnali di infiltrazioni mafiose" (199.896 chili di pesce sequestrato). Ma il vero protagonista delle coste siciliane è il cemento selvaggio che inghiotte chilometri e chilometri di paesaggio naturale fino a deturparlo. Così, prosegue il rapporto, “tra villette, alberghi e porti turistici sono migliaia i nuovi edifici che ogni estate spuntano lungo le coste italiane”.

Ad allarmare Legambiente è la fotografia scattata sull’isola di Lampedusa: una costa incontaminata, una natura primordiale dietro cui spuntano edifici abusivi. E a Lampedusa non sono pochi, visto che non esiste neanche un piano regolatore. A fare compagnia a Lampedusa ci sono anche le palazzine di Lido Rossello a Realmuto nell’agrigentino, inserita da Legambiente nella top five degli ecomostri. Il dossier non risparmia proprio nessuno e bacchetta anche il capoluogo siciliano per il mancato abbattimento  delle ville abusive costruite dalla mafia negli anni 70 a Pizzo Sella.

Articolo pubblicato il 03 luglio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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