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Ars: approdano in Aula Ddl formazione e appalti
di Raffaella Pessina

Riprendono martedì prossimo i lavori dell’Assemblea regionale siciliana. Sulla riforma delle Asi l’impegno della commissione Bilancio

Tags: Ars, Appalti, Formazione, Bilancio, Fabio Mancuso



PALERMO - Riprendono martedì prossimo i lavori dell’Assemblea di Palazzo dei Normanni. Nel corso della seduta, convocata a Sala d’Ercole per le ore 16 è prevista la discussione dell’articolato del disegno di legge sulla formazione professionale, ma soprattutto degli emendamenti presentati entro le 12 della giornata di ieri. Non si tratta di un gran numero, quindi è possibile che l’Aula possa approvare addirittura in giornata questo disegno di legge voluto non solo dal Governo, ma da più partiti politici. Il testo, che è già passato al vaglio della commissione Bilancio, è stato modificato con un emendamento voluto dal Governo, che consente di reperire le somme necessarie per il pagamento delle borse di studio degli specializzandi di medicina. Si tratta del finanziamento regionale delle borse di specializzazione medico-chirurgica, che era stato richiesto ripetutamente dai rettori degli atenei siciliani.

Ci sarà quindi lo spazio per incardinare il disegno di legge sulla riforma degli appalti, approvato già dalla commissione Territorio e ambiente presieduta da Fabio Mancuso (Pdl).  Il Ddl  riscrive il sistema di aggiudicazione dei lavori pubblici in Sicilia. Dopo essere stata stralciata dalla Finanziaria, la riforma è stata quindi inserita in un apposito disegno di legge che consta di 26 articoli. “Abbiamo lavorato serenamente – spiega Mancuso - riscrivendo totalmente la legge. Adesso siamo di fronte a un testo più snello ma, allo stesso tempo, più complesso. Abbiamo inserito delle novità anche sul fronte dell’assegnazione degli incarichi professionali e delle forniture”. Il testo venuto fuori dalla commissione “è stato condiviso” da tutte le forze politiche e  passerà ora al vaglio della commissione Bilancio, per l’esame delle norme sulla spesa, e del Comitato per la qualità della legislazione. Quindi, la proposta di legge tornerà in quarta commissione con il doppio parere e pronta per essere inviata in Aula.
 
Il punto centrale di questa riforma che consta complessivamente di 27 articoli è nel cambio di impostazione nel sistema di aggiudicazione degli appalti di valore superiore alla soglia comunitaria. Il nuovo meccanismo, previsto all’articolo 19, riguarda anche le forniture con un importo pari o superiore a un milione di euro. I criteri presi in esame per l’assegnazione dei lavori non saranno più soltanto economici, ma anche qualitativi: il 60% del punteggio finale assegnato a ciascuna impresa concorrente all’appalto deriverà, infatti, dall’offerta tecnica presentata. Nella valutazione di questa voce “almeno un quarto” del punteggio complessivo verrà attribuito “in relazione al costo del lavoro”. Il restante 40% verrà fuori dall’offerta economica (30%) e dai tempi di realizzazione dell’opera (10%). Il nuovo sistema dovrebbe porre un freno alla corsa selvaggia al ribasso, che spesso ha ripercussioni sulla sicurezza dei lavoratori e sulla qualità dell’opera. Resta la possibilità del ricorso al massimo ribasso, ma l’offerta vincente deve comunque essere la più vantaggiosa “sotto il profilo della qualità dei lavori realizzati e del rapporto con il prezzo a base d’asta”.

A vigilare sul rispetto delle leggi sul lavoro ci sarà il neonato “Osservatorio regionale dei contratti pubblici, di lavori, servizi e forniture”. L’altra novità introdotta dal Ddl è quella relativa all’istituzione di un fondo di rotazione per la copertura delle spese di progettazione. Le risorse (200 milioni di euro per il 2011 e 300 per il 2012) sono riservate alla stessa Regione e agli enti locali. Il fondo verrà costituito attraverso i fondi Fas.

La prossima settimana, dovrebbe anche essere in calendario l’esame del documento che riforma le Aree sviluppo industriale, con la commissione Bilancio che ascolterà i singoli rappresentanti dei consorzi. All’ordine del giorno della prossima seduta ci sarà anche la votazione sulla proposta di modifica del regolamento interno dell’Aula.

Articolo pubblicato il 13 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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