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Quotidiano di Sicilia

Cisl: “Firmare contratto di servizio ferrovia”
di Rosario Battiato

Documento del sindacato sui ritardi infrastrutturali nel sistema dei trasporti nell’Isola. Russo: attendiamo ancora risposte da Roma. Su 1.378 chilometri, solo 169 a doppio binario. Dal 2007 i treni passeggeri sono diminuiti del 65%

Tags: Anas, Infrastrutture, Autostrade, Ferrovie



PALERMO – Una situazione miserevole che merita riscatto. La Cisl regionale diffonde un documento facendo le pulci al sistema infrastrutturale dell’Isola richiedendo interventi d’impatto su strade e ferrovie. Le richieste sono state recapitate alle più importanti figure politiche regionali e nazionali e anche al mondo imprenditoriale per fare in modo che l’aggiornamento del sistema infrastrutturale rientri immediatamente nell’agenda politica del Paese.

La Fit Cisl ha le idee chiare. Secondo il sindacato appare urgente risolvere il problema del ritardo infrastrutturale creando un’apposita agenzia di programmazione così da sviluppare un programma decennale di investimenti coinvolgendo Anas e Ferrovie. Nel documento, che sarà diffuso in oltre 200 mila copie, diverse proposte: il potenziamento del traghettamento, il mantenimento dei treni a lunga percorrenza, la firma del contratto di servizio fra Regione siciliana e Trenitalia, una politica seria di rinnovo del materiale rotabile, l’ammodernamento e il rilancio degli impianti della manutenzione; la creazione di un polo industriale per la progettazione e costruzione dei rotabili, lo sviluppo del traffico merci; il potenziamento infrastrutturale (raddoppio, velocizzazione ed elettrificazione delle linee). Una necessità che deriva dai numeri delle infrastrutture siciliane snocciolati dalla Cisl: 1.378 chilometri delle linee ferroviarie in Sicilia di cui appena 169 a doppio binario, 1.200 a binario semplice, 800 i chilometri delle linee elettrificate, 578 a diesel.

“Dal 2007 ad oggi sul fronte dei treni - si legge in una nota del sindacato - si è registrata una riduzione del 65% dei treni passeggeri a lunga percorrenza traghettati, percentuale che sale a circa il 75% nel settore dei treni merci, mentre le navi traghetto sullo Stretto di Messina sono passate da tre ad una e mezza (mezza perché non svolge il servizio notturno)”. Per uscire da questo stato di cose la ricetta deve essere chiara e immediata. “Chiediamo una programmazione unica – ha spiegato Maurizio Bernava, segretario generale Cisl Sicilia - affinché Regione e governo nazionale definiscano un Accordo di programma vincolando Anas, Ferrovie dello Stato e enti locali a realizzare entro i prossimi dieci anni un sistema integrato di trasporti ferroviario, aeroportuale, di viabilità stradale e trasporto pubblico locale”. Rfi e Anas, interrogate in merito dal Qds, hanno assicurato interventi rispettivamente per 2 e 7 miliardi di euro. Per risanare i treni dell’Isola bisogna ripartire da quel contratto di servizio tra Ferrovie e Regione che è ancora chiuso nel cassetto in quanto “per aprire il negoziato manca un elemento essenziale – ha precisato Amedeo Benigno segretario generale Fit Cisl Sicilia - la sottoscrizione dell’accordo da parte del ministero dell’Economia e dei Trasporti per definire tempi, modi e soprattutto risorse che erano 121 milioni di euro nel 2009, ma che si sono ridotte a circa 111 milioni”.

Sul tavolo delle richieste la riduzione dei tempi delle principali tratte che riguardano Palermo-Messina, Palermo-Agrigento e Palermo-Catania, il potenziamento dei collegamenti con l’entroterra, con la città di Trapani e con l’aeroporto di Trapani Birgi ed investimenti poi per circa 27 milioni di euro che potrebbero consentire recuperi di velocità dal 16% al 18%. Intanto ulteriore scontro Palermo-Roma. Dal ministero alle Infrastrutture si aspettano una relazione sui trasporti siciliani, così come appreso dalle ultime dichiarazioni, ma Pier Carmelo Russo, ribadisce come tale richiesta non sia mai stata avanzata negli incontri ufficiali. “Già da tre mesi abbiamo richiesto un incontro formale Stato-Regione con il ministro Matteoli per affrontare temi anche più generali riguardanti il settore del trasporto merci in Sicilia, richiesta che ad oggi non ha avuto alcun riscontro”.

Articolo pubblicato il 13 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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