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Messina - Nuovo smacco per gli alluvionati, restano bloccati 160 mln di euro
di Francesco Torre

Il sindaco di San Fratello, Sidoti Pinto: “Tutto ok dal punto di vista tecnico. Problemi politici”. Si attende dall’11 aprile scorso la firma del presidente del Consiglio dei ministri

Tags: Messina, Nubifragio, San Fratello, Giampilieri, Giuseppe Buzzanca



MESSINA - L’annuncio era avvenuto nelle scorse settimane: sblocco da parte del Governo nazionale di 160 milioni per le aree alluvionate della provincia. Non ne avevamo scritto, e non certo per distrazione. Aspettavano che la promessa si tramutasse in documento bollato, atto concreto da esibire agli abitanti di Giampilieri, così come a quelli dei Nebrodi. E i presupposti c’erano tutti. L’11 aprile 2011, infatti, il capo del Dipartimento di Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, aveva informato in via ufficiale il ministero per gli Affari regionali, retto da Raffaele Fitto, di aver predisposto la bozza di una nuova ordinanza da sottoporre alla firma del presidente del Consiglio dei Ministri. Nella bozza le cifre erano divise così: 70 milioni di euro per i comuni coinvolti nell’alluvione del primo ottobre 2009; 90 milioni per il dissesto nell’area dei Nebrodi. Soldi che sarebbero stati prelevati dai fondi Par-Fas, a valere prevalentemente sulla linea “collegamenti con le isole minori”.
Ebbene, quella firma ancora non è stata apposta, e i soldi – che erano pure pochi, viste le reali esigenze del territorio – sono finora ancora una chimera.

Durissime le reazioni dei comitati degli alluvionati. “Un atto vergognoso e intollerabile”, scrivono in una nota, promettendo una mobilitazione “con tutti i mezzi”. Che tradotto significa: “Siamo pronti a bloccare la tappa messinese del Giro d’Italia”. La carovana rosa, infatti, è attesa a Messina domani e nel suo percorso affronterà proprio la strada statale che porta ai luoghi dell’alluvione del 2009.

Preoccupato per l’eventualità il sindaco Giuseppe Buzzanca, che continua comunque a difendere l’operato di Berlusconi, così come il resto del Pdl alla Camera e al Senato. “Se i fondi Fas sono bloccati, la colpa è a Palermo”, ha dichiarato il primo cittadino, che va avanti nella sua battaglia politica (di poco interesse per la cittadinanza) con il governatore Lombardo. Ma la smentita arriva poco dopo, dalle vive parole del sindaco di San Fratello, Salvatore Sidoti Pinto, andato a Roma a parlare direttamente con Gabrielli per sincerarsi della situazione.

“Gabrielli – dichiara Sidoti Pinto – ha confermato che dal punto di vista tecnico non ci sono particolari problemi e che la progettualità già consegnata per i Nebrodi dal responsabile della Protezione civile regionale, Lo Monaco, è a posto. Allo stesso tempo ho avuto conferma di una volontà politica che rappresenta un freno allo sblocco dei Fas”.
Dove stia la verità è difficile dirlo, e poco importa. Fatto sta che si sta giocando sulla pelle dei cittadini, e ciò è inaccettabile.
 


Risorse finite. A fine mese potrebbe bloccarsi tutto
 
MESSINA - Domani i riflettori del Paese saranno puntati verso la città dello Stretto, dove transiterà il Giro d’Italia. L’evento, però, potrebbe assumere valori che nulla hanno a che vedere con lo sport. Potrebbero farsi sentire, infatti, gruppi intenzionati a denunciare l’indifferenza della classe politica nazionale nei confronti di cittadini quotidianamente a rischio. I finanziamenti mai come ora sono inderogabili. Come scritto dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo in una lettera al premier: “Le risorse al momento disponibili non consentono di andare oltre il mese di maggio nell’espletamento delle funzioni correlate allo stato di calamità e ciò comporterebbe di non poter garantire le attività di sostegno intraprese e gli interventi necessari e programmati per il superamento delle situazioni di emergenza riguardanti la provincia di Messina”. I soldi son finiti, insomma, e i progetti rischiano di rimanere sulla carta. In attesa della prossima inevitabile tragedia.

Articolo pubblicato il 14 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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