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Nuovo codice fissa la guida a 9 ore al giorno per gli autotrasportatori
di Antonio Borz├Č

Le autostrade del mare non sono mai decollate, il trasporto ferroviario è regredito: la gomma rimane unica alternativa. Russo: “Da tre mesi attendiamo invano che Matteoli ci convochi per questo e altri problemi”

Tags: Ferrovie Dello Stato, Pier Carmelo Russo, Autostrade Del Mare, Altero Matteoli, Trasporti



CATANIA - Il trasporto delle merci in Sicilia è sempre nell’occhio del ciclone. Protagonista di progetti annunciati ma mai realizzati di cambiamento è rimasto sempre legato al trasporto su gomma. In questi giorni suscita preoccupazione il limite di 9 ore di guida imposto da Bruxelles alla categoria degli autotrasportatori. Un problema che ha anche interessato l’assessore regionale al ramo, Pier Carmelo Russo.

“Siamo stati noi a sollecitare il governo nazionale, già lo scorso 28 febbraio, ad intervenire presso Bruxelles per avviare le procedure di deroga al limite di nove ore di guida giornaliere imposto dal nuovo codice della strada agli autotrasportatori, facendoci portatori delle istanze dell’intera categoria”. La partita fondamentale infatti si gioca a livello europeo e costringe la Regione ad aspettare. Infatti l’interlocutore in  questo caso è il Governo nazionale che nelle giuste sedi deve far valere le richieste della categoria. Non si può però non notare come poco o nulla sia stato fatto per introdurre forme di trasporto differenti.
Il termine autostrade del mare infatti è rimasto un autentico sconosciuto. In questo senso il canale Palermo-Genova richiede ulteriori lavori per lo sviluppo del porto siculo e permettere finalmente un trasporto efficiente e massimo delle merci nel capoluogo siciliano.

Il tutto per non parlare del trasporto su ferro che rimane bloccato da carenze infrastrutturali evidenti. Autentica odissea infatti fra Palermo e Catania e soltanto fra il territorio etneo e quello messinese si ha un collegamento degno di tal nome. Basti pensare che la linea con doppio binario in Sicilia è di soli 169 km.

A tutto questo si deve sommare l’endemica difficoltà nell’attraversare lo Stretto con le lunghe attese per i traghetti, presenti in un numero insufficiente, con i conseguenti rallentamenti per le merci. Un problema evidente e di cui sembra accorgersi anche Russo. “Inoltre – sottolinea l’assessore regionale - già da tre mesi abbiamo richiesto un incontro formale Stato-Regione con il ministro Matteoli per affrontare temi anche più generali riguardanti il settore del trasporto merci in Sicilia, richiesta che ad oggi non ha avuto alcun riscontro”.

Come sempre però non si può non notare come la tematica non diventi mai operativa limitandosi sempre alle discussioni.
In questo modo il tutto diventa legato a questioni come il caro gasolio che diventano autentiche spade di Damocle per l’intera categoria e soprattutto per un’economia come quella siciliana già in grossa difficoltà.

Articolo pubblicato il 17 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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