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Trapani - Bocciato lÂ’aumento della Tarsu a Marsala
di Vincenza Grimaudo

Le variazioni al regolamento per la tassa sui rifiuti sono state bloccate ancor prima dell’esame in Aula. La Commissione Finanze dice no alla manovra: “Costi troppo alti da sostenere”



Tags: Marsala, Tarsu, Rifiuti



MARSALA (TP) - La Commissione Finanze in consiglio comunale ha bocciato le modifiche al regolamento della Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani, ed apre un nuovo contenzioso politico sulla raccolta differenziata.
I componenti dell’organismo, Rosanna Genna e Paolo Mezzapelle, hanno votato contro, mentre Nino Genna e Giacomo Pipitone si sono astenuti. La commissione Finanze in pratica ha bocciato le variazioni al regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti. Mezzapelle è stato quanto mai chiaro sul punto: “L’atto non è stato approvato in quanto non affronta i gravi problemi che riguardano la raccolta della spazzatura nell’intera città di Marsala. La raccolta rimane inadeguata ed estremamente costosa in relazione alla scarsa qualità del servizio”.

Il rapporto qualità-prezzo si sta ormai trasformando in una contraddizione. I cittadini pagano sempre di più, ma a fronte di un servizio che lascia desiderare l’attività di raccolta del passato. C’è chi rimanda anche ai periodi pre raccolta differenziata. La commissione è entrata nel merito dell’atto deliberativo studiandolo nei particolari. La bocciatura è senz’appello. Riguarda le percentuali inerenti le superfici tassabili. Le agevolazioni destinate ad incentivare la raccolta differenziata, i metodi ed i costi di riscossione, le procedure di contenzioso. Le soluzioni individuate dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Renzo Carini vengono definite “non condivisibili”. Ancora Mezzapelle: “è un atto deliberativo che non affronta i veri problemi che mostra il servizio”. Ma c’è un punto di non ritorno che ha determinato la bocciatura delle variazioni al regolamento. La commissione Finanze fa rilevare che i cittadini marsalesi non sono nelle condizioni di poter sopportare l’aumento del 66 per cento della Tarsu.
 
Un aumento che viene definito ingiusto. Il no della commissione Finanze non fa certo ben sperare per il dibattito in Consiglio comunale. L’amministrazione Carini è costretta ad aumentare la Tarsu e sa di non avere il necessario consenso politico ed amministrativo per difendersi dagli attacchi che arrivano dalla città e che verranno riproposti in chiave politica anche in aula. Ma le esigenze di cassa non possono essere rimandate ad un altro esercizio finanziario. La questione deve essere affrontata subito ed ora in tutta la sua valenza anche politica.

Articolo pubblicato il 17 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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