Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Fotovoltaico, la corsa non si ferma in Sicilia presenti 11 mila impianti
di Rosario Battiato

Presentati oggi a Roma i dati, aggiornati a marzo, sulle installazioni. Ricadute positive per i posti di lavoro. Vero boom nel 2010. A S. Vito Lo Capo tutta l’acqua calda è generata dal sole

Tags: Energia, Fotovoltaico, Rinnovabili, Mario Paglioro



ROMA – Non si ferma la corsa al solare in Sicilia. Nonostante le recenti perplessità sul nuovo decreto rinnovabili, che metterebbe a rischio circa 10 mila posti di lavoro nell’Isola, secondo una stima della Cna regionale, i dati più recenti testimoniano come il fotovoltaico e il solare termico non sembrano conoscere momenti di stasi.

Proprio oggi, a Roma, presso la Sala della Mercede della Camera dei Deputati, durante la sesta edizione del Seminario Marcello Carapezza dedicata a ‘L’energia solare per il futuro della Sicilia’, Mario Pagliaro ricercatore dell’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del Cnr di Palermo e responsabile del Polo fotovoltaico in Sicilia, presenterà in anteprima uno studio aggiornato sull’energia solare in Sicilia.

I dati, aggiornati al marzo 2011, dicono che sul suolo siciliano ci sono 11 mila impianti fotovoltaici, di cui ben 8.800 installati nel corso del 2010, entrati in esercizio negli ultimi due anni. Un risultato che si proietta anche sul fronte occupazionale: i lavoratori del settore del fotovoltaico e del solare termico sono passati in due anni da poche decine a oltre 2 mila. Inoltre esistono dei modelli locali che dovrebbero costituire esempio per l’intera Isola, come il caso di San Vito lo Capo, in provincia di Trapani, dove gli impianti solari termici sono capaci di generare gratuitamente dal sole pressoché tutto il fabbisogno di acqua calda sanitaria. Poi ci sono altri casi eccezionali di respiro europeo come la struttura fotovoltaica di Stromboli, che è il più grande esempio di centrale fotovoltaica off-grid di tutta la UE.

Complessivamente si può dire che la rivoluzione verde, o terza rivoluzione industriale, stia lentamente attecchendo anche in Sicilia. Sul fronte eolico si sono generati nel 2009 ben 2.000 GWh (2 TWh) di elettricità. Mettendo assieme tutte le forze rinnovabili si stabilisce come in Sicilia nel 2010 il 10% dell’elettricità sia stato prodotto da vento, acqua e sole. Il problema, semmai, consiste attualmente in una eccessiva preponderanza dell’eolico, che all’interno del blocco rinnovabile si prende la fetta più grossa arrivando a coprire quasi il 90 per cento del totale.

Adesso la politica energetica regionale è indirizzata verso impianti meno invasivi per il territorio, ad esempio il fotovoltaico per le famiglie o il microeolico, senza disdegnare investimenti che possano favorire l’occupazione come la fabbrica di pannelli fotovoltaici, frutto di una joint venture tra Sharp, StMicroelectronics e Enel Green Power, a Catania. Trovare soluzioni possibili nel campo delle rinnovabili potrebbe favorire modalità per superare le difficoltà inerenti il prezzo dell’energia che nell’Isola, nonostante produca energia in eccesso al proprio fabbisogno, continua ad essere il più alto di tutta l’Unione.

Secondo gli ultimi dati, che derivano dai ricercatori del Polo fotovoltaico della Sicilia, nell’Isola la parità di costo dell’energia elettrica di origine solare e quella di origine fossile è già stata raggiunta. L’espansione siciliana fa il paio con quella dell’intera penisola: l’industria del fotovoltaico italiano conta oltre 600 imprese, 18 mila addetti, un fatturato di 2 miliardi di euro nel 2009 e 700.000 tonnellate di CO2 evitate per anno.

Articolo pubblicato il 18 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐