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Fotovoltaico, 11 mila impianti nonostante la burocrazia regionale
di Rosario Battiato

Gli ultimi dati fanno emergere numeri positivi, le conferenze di servizio riprese da poche settimane. Il settore atteso dalle ripercussioni dell’approvazione del IV° Conto energia

Tags: Fotovoltaico, Energia, Rinnovabili



PALERMO – Il fotovoltaico continua ad essere al centro del dibattito nazionale e siciliano. Una serie di fattori ha scosso l’ambiente degli addetti ai lavori nelle ultime giornate tra l’approvazione e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del IV Conto Energia, dopo il duello tra la Prestigiacomo e Romani, e la consegna, secondo fonti di stampa, di un dossier da parte di Giosuè Marino alla Procura della Repubblica sui ritardi burocratici degli uffici regionali nelle approvazioni delle autorizzazioni degli impianti. Intanto sono riprese le conferenze dei servizi.

I ritardi della burocrazia e della politica hanno costituito un pesante freno allo sviluppo del fotovoltaico. La Sicilia, nonostante tutto, sta conoscendo una straordinaria stagione di crescita: 11 mila impianti fotovoltaici, di cui ben 8.800 installati nel corso del 2010, entrati in esercizio negli ultimi due anni, mentre i lavoratori del settore del fotovoltaico e del solare termico sono passati, sempre nell’ultimo biennio, da poche decine a oltre 2 mila.

Questo stato di cose, che lascia ben sperare sulla rincorsa per recuperare il gap di produzione con le regioni leader come la Lombardia, è stato ostacolato dalla burocrazia regionale sulla base di quanto riportano le proteste degli imprenditori del settore, e secondo le indiscrezioni che vorrebbero Giosuè Marino impegnato nel consegnare un dossier alla Procura della Repubblica sulle responsabilità dei suoi uffici. Dati che pongono qualche spunto di riflessione: perché Giosuè Marino ha aspettato circa sette mesi dalla sua nomina per presentare questi atti pur sapendo, in quanto assessore al ramo, che, già a cominciare dal 2008, c’erano circa 1.300 pratiche per impianti fotovoltaici ed eolici in attesa di autorizzazione?

Probabilmente la risposta, dopo il caso Vitrano, potrebbe aprire altri scenari. Forse farà anche riferimento al meccanismo, denunciato da Legambiente Sicilia, e ormai ben noto, che si basa sulla strozzatura del meccanismo delle licenze intimamente legato alla speculazione: alcuni faccendieri ottenuta l’autorizzazione e pagato l’1,5% sul valore dell’impianto, vendono la licenza a prezzi ben superiori alle aziende che poi si occupano di agire sul territorio.

In attesa degli sviluppi della vicenda sono riprese le Conferenze di servizi per esaminare le pratiche di richieste dell’autorizzazione unica (ex art. 12 del decreto legislativo 387 del 2003) per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Il piano di recupero delle istanze in attesa da tempo si inserisce nell’ottica della riorganizzazione del dipartimento all’Energia della Regione siciliana e della standardizzazione delle procedure autorizzative avviate su indirizzo dell’assessore al ramo Giosuè Marino e dal dirigente generale del dipartimento Gianluca Galati. Gli incontri avranno una cadenza bisettimanale e si concluderanno il 15 giugno.

Potrebbe essere un ulteriore slancio ad un settore che al momento, anche a causa dei balbettii sull’approvazione del IV conto energia a Roma, sta subendo i primi rallentamenti: secondo i dati di Ims Research, società specializzata in analisi di mercato, nel I° trimestre del 2011 si registra un calo del 10% rispetto a fine 2010. Il primo blocco del mercato dal 2009 ha di conseguenza provocato magazzini pieni e conseguente abbassamento vertiginoso dei prezzi. Adesso si riprende, ma attenzione anche al futuro della fabbrica catanese di pannelli solari, joint venture tra Sharp, StMicroelectronics e Enel Green Power, che proprio nel 2011 dovrebbe iniziare la produzione.
 

 
La Lombardia continua a detenere il primato nel settore, Isola ottava
 
PALERMO – Attendendo l’exploit decisivo che incoronerà la Sicilia regina del fotovoltaico, è ancora la Lombardia a detenere il titolo di regione più abile a utilizzare il sole per produrre energia.
Dentro il perimetro della regione di Formigoni ci sono quasi 29.700 impianti, di cui il 90 per cento, circa 26.700, di piccola e media taglia sotto i 20 chilowatt. Dietro ci sono tutte le altre con una mappatura nazionale che privilegia l’area settentrionale: Veneto (27.293 installazioni), Emilia Romagna (18.949), Piemonte (15.551), Puglia (12.827), Friuli Venezia Giulia (11.359), Toscana (11.301), Lazio (11.005), Sicilia (10.945), Trentino Alto Adige (10.255), Sardegna (9.363), Marche (7.355), Campania (5.399), Calabria (4.835), Umbria (4.749), Abruzzo (4.316), Liguria (2.095), Basilicata (2.057), Molise (762) e Valle d’Aosta (514).
Il record provinciale spetta di diritto a Brescia con 7.229 installazione, di cui 6.647 sotto i 20 kilowatt. E questo sembra proprio essere il modello più utilizzato proprio in Lombardia dove le mini installazioni rappresentano dall’85 al 95% del totale dei sistemi attivati.

Articolo pubblicato il 19 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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